«Mi separo, ma non mi piegherete»
Ansa

Il messaggio del premier su X scatena gli avvoltoi: il dem Alessandro Zan e i sostenitori delle nozze gay inveiscono contro la famiglia tradizionale. Come se i fallimenti personali inficiassero valori e convinzioni. Giorgia Meloni va giù duro: «C’è chi voleva indebolirmi colpendomi in casa».

«La mia relazione con Andrea Giambruno, durata quasi dieci anni, finisce qui». Quando mette il dito sulla tastiera e nella piaga, Giorgia Meloni non è la premier ma una donna ferita, dopo aver ascoltato per il secondo giorno consecutivo i fuorionda di Striscia. All’umiliazione pubblica determinata dalle parole sessiste del compagno (finite nelle case di milioni di italiani), la presidente del Consiglio risponde con la lucidità e la dignità di chi, difendendo il ruolo privato, protegge anche quello pubblico. Rivolta al partner, aggiunge sui social: «Lo ringrazio per gli anni splendidi che abbiamo trascorso insieme, per le difficoltà che abbiamo attraversato, e per avermi regalato la cosa più importante della mia vita, che è nostra figlia Ginevra. Le nostre strade si sono divise da tempo ed è arrivato il momento di prenderne atto».

Meloni lascia intendere che la relazione con il giornalista di Rete 4 fosse già in crisi irreversibile e che le incursioni mediatiche fra le pareti domestiche non l’hanno aiutata. Poi si concentra sulla sofferenza della figlia in un momento così emotivamente complicato. Nel post scriptum sottolinea: «Tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua. Difenderò quello che siamo stati, difenderò la nostra amicizia e difenderò, a ogni costo, una bambina di sette anni che ama la madre e ama il padre, come io non ho potuto amare il mio. Non ho altro da dire su questo».

Era l’unico modo per chiudere la partita dopo gli imbarazzanti servizi televisivi, con il compagno protagonista negli studi Mediaset di uno show di una tristezza infinita. Giambruno è stato ripetutamente sorpreso mentre flirtava con la collega Viviana Guglielmi. Fra inviti più o meno goliardici («Sembri una donna intelligentissima, perché non ti ho conosciuta prima?»), volgarità assortite («Posso toccarmi il pacco mentre vi parlo?») e proposte scherzose oltre i confini della decenza. «Sai che io e X (nome censurato da Striscia, ndr) abbiamo una tresca? Qui lo sanno tutti. Stiamo cercando una terza partecipante perché noi facciamo le threesome», vale a dire i rapporti a tre. Un florilegio come minimo imprudente per chi, lavorando da anni in Tv, dovrebbe essere consapevole dei rischi derivati dalle parole in libertà abbandonate dentro un microfono e registrate per ogni (anche squallida) evenienza.

La decisione di Meloni di chiarire dolorosamente la vicenda dentro l’immensa agorà della Rete è stata vincente. Il suo post su X ha ottenuto il like anche di Elon Musk. La dichiarazione è indice di trasparenza, salvaguarda il governo e toglie acqua dallo stagno maleodorante nel quale potrebbero galleggiare nuovi retroscena (alcuni esperti giurano che ci sono) pronti per essere mandati in onda a orologeria. La solidarietà social è notevole e trasversale, induce gli avversari a non buttarla pesantemente in politica per non correre il rischio di perdere consensi.

«Siamo al tuo fianco Giorgia». Fratelli d’Italia si stringe attorno alla premier e parole di solidarietà giungono da buona parte del mondo politico. «Un fortissimo abbraccio a Giorgia, con la mia amicizia ed il mio sostegno. Avanti a testa alta», scrive sui social il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. «Giorgia ti abbraccio», posta Antonio Tajani. Anche il leader di Azione, Carlo Calenda, non fa mancare il suo sostegno: «Tutta questa vicenda è abbastanza sconcia. L’uso strumentale dei fuorionda da parte di reti Tv collegate a partiti politici, la richiesta assurda che delle frasi (volgari) di Giambruno risponda Meloni. Il tutto con di mezzo una bimba di sette anni che deve poter fare una vita normale. Io sono un avversario di Meloni ma oggi ha tutta la mia solidarietà. Così in Italia non si produrrà mai nulla tranne il fango, finché il fango non sommergerà tutti e tutto».

Arriva pure la carezza di Giuseppe Conte: «Vorrei esprimere solidarietà a Giorgia Meloni come persona, come donna e come madre». Il portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, firma una dichiarazione con la doppia morale: «Alla premier desidero esprimere massimo rispetto e solidarietà rispetto a ciò che le è accaduto. In merito alle sue dichiarazioni, visto che tutto questo è partito da Mediaset, chi vuole indebolirla e perché?».

L’affaire Giambruno parte da lontano e rischia di arrivare lontano. Dopo gli imbarazzi per le uscite sul riscaldamento climatico con la diatriba contro un ministro tedesco, sulla «transumanza» dei migranti, sulla violenza alle donne e «l’arrivo del lupo» se ti ubriachi, l’incontinenza verbale dell’ormai ex first gentleman era da tempo un problema per la compagna, per il governo e per Mediaset. Ieri il giornalista milanese ha deciso di autosospendersi per una settimana dalla conduzione del programma Diario del giorno. Come si suol dire, una decisione spintanea.

Da non perdere