Serra Pride, sospetto danno erariale
Roma, la manifestazione «Una piazza per l'Europa» del 15 marzo 2025 (Imagoeconomica)
Il Comune di Roma ha speso 270.000 euro per la piazza pro Ue di «Repubblica». L’ateneo di Parma ha pagato i pullman. Mancano però le finalità istituzionali.

Salvatore Sfrecola, già presidente di sezione della Corte dei conti

Se saranno confermate le notizie che abbiamo letto su alcuni giornali. la manifestazione di sabato 15 marzo a Roma, in Piazza del Popolo, «Una piazza per l’Europa», darà lavoro alla Corte dei conti. L’ipotesi, infatti, è quella di «danno erariale» per spese erogate per finalità estranee a quelle istituzionali dal Comune dei Roma e dall’università di Parma. Il primo avrebbe speso intorno ai 270.000 euro per l’organizzazione dell’evento. L’università, per parte sua, avrebbe sostenuto le spese per una trasferta a Roma in pullman di studenti e professori.

È evidente che, a una prima valutazione, queste spese non hanno una finalità istituzionale, che è la condizione per la quale un onere può essere posto a carico di un bilancio pubblico. In sostanza, la spesa per essere conforme alla legge dev’essere prevista da una norma e stanziata in bilancio. Ora, non sappiamo come il Comune di Roma intenderà giustificare queste spese, che sono certamente rilevanti e che normalmente vengono addebitate agli organizzatori, come le spese per l’affitto, palco, impianto di amplificazione, pulizia straordinaria delle strade, transenne, occupazione del suolo pubblico e ogni altro costo, compresi gli straordinari della polizia locale per un comizio di natura politica anche se non partitica, che non può costituire un evento istituzionale.

Né è giustificabile la spesa sostenuta dall’università di Parma per consentire a un gruppo di 50, tra professori e studenti, di partecipare alla manifestazione. Non c’era una ricerca da fare, non c’era un’attività didattica da svolgere. Attività che non risultano dal portale dell’ateneo, sul quale si legge che era stato organizzato «un pullman per studentesse, studenti e personale che desiderino partecipare alla manifestazione».

I responsabili del servizio che ha disposto la spesa, a Roma e a Parma, saranno chiamati a fornire chiarimenti alle Procure regionali della Corte dei conti, del Lazio e dell’Emilia-Romagna. Spese contra legem che costituiscono «danno erariale» perché poste illegittimamente a carico di un bilancio pubblico, per negligenza o imperizia, quanto meno gravemente colposa, e che vanno pertanto risarcite a iniziativa del pubblico ministero presso la Corte dei conti, titolare dell’azione di responsabilità amministrativa nell’interesse dell’erario.

Da non perdere

Povera Roccella, inondata di insulti
Pensiero unico

Povera Roccella, inondata di insulti

Sono ore di angoscia senza fine quelle che sta vivendo il ministro per la Famiglia, Eugenia Roccella. Da sabato suo marito Luigi Cavallari, ingegnere di 84 anni, professore universitario stimato e figura da sempre lontana dai riflettori, è disperso nelle…

Fanno i froci col ministro degli altri
Pensiero unico

Fanno i froci col ministro degli altri

L’Istituto centrale per la grafica, emanazione del Mic, organizza un evento Lgbt all’insaputa del titolare del dicastero. Che alla «Verità» replica: «Sono stupefatto, procedure da verificare». Ira dei Pro vita.

L’ipocrisia rossa esalta Fidel e respinge l’Ugl
Pensiero unico

L’ipocrisia rossa esalta Fidel e respinge l’Ugl

Il sindacato non può partecipare alla commemorazione della tragedia di Marcinelle perché di «estrema destra». Mentre a Jesi apre la mostra su Fidel Castro. Serve «il passaporto politico» dopo il patentino antifascista chiesto a «Più libri più liberi»?