terremoto giappone
Ansa

Il Giappone è stato colpito da una forte scossa di terremoto che si è verificata alle 16.27 ora locale (7.27 ora italiana) nell’isola meridionale di Kyushu. La magnitudo non è stata ancora confermata, ma oscillerebbero tra 6.5 secondo i dati dell’Ingv, 6.8 secondo l’Usgs, 7.1 secondo l’Agenzia metereologica giapponese, con un epicentro a circa 10 chilometri di profondità. A livello precauzionale le autorità hanno fatto scattare l’allarme tsunami, poi revocato. Segnalata la prima vittima in una casa crollata nella città di Yatsushiro.

A Kumanoto, capoluogo della prefettura omonima, è crollato il centro commerciale Aeon Mall, dove sarebbe stata segnalata un’esplosione, anche se alcuni parlano di un rumore simile a un crollo dall’alto, forse dal piano superiore. Una decina di persone sarebbero rimaste intrappolate dopo il crollo del secondo piano del centro commerciale, con quattro individui tratti in salvo. La polizia giapponese ha spiegato che all’arrivo della scossa il personale avrebbe cercato di guidare verso l’uscita i clienti, ma poi sarebbe stato impossibile muoversi. Questo centro commerciale era stato gravemente danneggiato nell’aprile del 2016 durante un’altra scossa sismica e soltanto tre mesi fa c’era stato l’anniversario per ricordarne il recupero e la riqualificazione.

Nella cittadina sono molti gli edifici crollati, comprese le mura medievali del castello di Kunamoto, monumentale opera del periodo samurai che è anche una famosa meta turistica dell’isola di Kyushu. Almeno 300.000 persone sono già state evacuate e un primo bilancio provvisorio parla di 50 civili rimasti feriti. Circa 45.000 abitazioni e strutture pubbliche sono senza elettricità nella prefettura di Kumamoto, secondo il Kyushu Electric Power, ma i tre reattori nucleari nell’area continuano a funzionare normalmente.

Il Giappone è una terra ad alta sismicità con centinaia di scosse ogni anno, poiché si trova in una posizione geografica complessa adagiata su alcune placche tettoniche sul margine occidentale della «Cintura di fuoco» del Pacifico. I 125 milioni di abitanti convivono abitualmente con queste problematiche e anche il 25 giugno scorso si era verificato un altro terremoto di magnitudo 7.2 che aveva colpito il Giappone settentrionale, senza tuttavia causare morti o danni importanti. La televisione nazionale giapponese Nhk ha letto un comunicato in cui è stato riportato che 12 case erano crollate, registrando quattro casi in cui delle persone sono rimaste intrappolate all’interno. Il primo ministro Sanae Takaichi ha dichiarato che sono in corso valutazioni sul numero delle persone coinvolte e dei danni subiti dalle abitazioni, parlando già di un numero importanti di feriti. In tutta la nazione sono in corso blackout e incendi, mentre strade e ponti sono stati danneggiati seriamente.

’ambasciata italiana di Tokyo e il ministero degli Esteri di Roma si sono subito attivati per conoscere la situazione degli italiani nella zona colpita, ma a una prima indagine sembrerebbero pochi di connazionali in quest’area. La Farnesina ha riferito che al momento non ci sono notizie di italiani coinvolti nelle conseguenze del sisma. Il Giappone ha ancora addosso i segni di un fortissimo terremoto sottomarino di magnitudo 9.0 che, nel 2011, scatenò uno tsunami che uccise o lasciò disperse oltre 18.000 persone e che aveva devastato la centrale nucleare di Fukushima. Nell’aprile scorso l’arcipelago era stato nuovamente colpito con una magnitudo di 7.7 nel Nord, dove 10 persone erano rimaste ferite e anche i grattacieli della capitale Tokyo avevano tremato.

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