L’Arabia Saudita rafforza i suoi legami con la Siria. Il Fondo del regno per lo sviluppo ha firmato con il ministero delle Finanze di Damasco sei accordi di prestito agevolato per lo sviluppo, per un totale di oltre 403 milioni di dollari, erogati a sostegno dei settori dell’energia, dell’acqua, della sanità, dell’edilizia abitativa, delle infrastrutture e della trasformazione digitale.
Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Spa, gli accordi sono stati firmati dall’amministrazione delegato del Fondo, Sultan Bin Abdulrahman Al Murshid, e dal titolare del dicastero siriano Mohammed Yasser Barnieh.
Dall’energia alla sanità, tutti i progetti finanziati dal Fondo
Tra i progetti messi sul tavolo, vi è la riabilitazione delle unità di generazione della centrale termoelettrica di Aleppo, che costerà 90 milioni di dollari e garantirà una fornitura stabile di energia elettrica a residenti, strutture pubbliche, attività economiche e industrie.
È previsto anche un progetto di modernizzazione e sviluppo del sistema di misurazione dell’acqua potabile, con un costo pari a 30 milioni di dollari, attraverso l’installazione di 300.000 contatori intelligenti, e un piano per la riabilitazione e la creazione di 25 centri di protezione civile in diversi governatorati.
Per quanto riguarda le infrastrutture civili, 60 milioni di dollari saranno destinati alla riabilitazione di 10.000 unità abitative, mentre altri 100 milioni verranno utilizzati per la costruzione e l’attrezzatura di diversi ospedali e centri sanitari. Infine, 18 milioni saranno usati per finanziare la trasformazione digitale e lo sviluppo istituzionale del ministero delle Finanze.
Tra Oman e Iran si discute della guerra
Ma nel Medio Oriente devastato dai conflitti non si parla solo di finanziamenti, progetti e infrastrutture. Il ministero degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, infatti, ha avuto questa mattina un colloquio telefonico con il suo omologo omanita Badr Al Busaidi.
I due, secondo una nota ufficiale, si sono confrontati sugli ultimi sviluppi regionali e sul processo politico e diplomatico volto a garantire pace e stabilità nella regione. Questo all’indomani delle elezioni di midterm e della catastrofica sconfitta dei repubblicani, la quale, secondo diversi osservatori e analisti, potrebbe portare a una recrudescenza del conflitto in Iran.