Sette segnalazioni in poche ore, aerei costretti a cambiare rotta o ad atterrare in aeroporti diversi da quelli previsti, controlli di sicurezza scattati in più Paesi. Una giornata di forte tensione nei cieli europei, dove una serie di allarmi bomba ha coinvolto voli passeggeri diretti in Italia, Bulgaria, Spagna e Polonia. Nessuna delle minacce, però, si è rivelata fondata.
Allarme bomba su quattro voli Ryanair diretti in Italia e Bulgaria
A ricostruire il bilancio è il Guardian, secondo cui quattro degli episodi hanno riguardato voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: due diretti a Roma Fiumicino e due a Sofia, in Bulgaria. Uno degli aerei diretti nella capitale italiana, in arrivo da Dublino, è stato scortato da due caccia dell’Aeronautica militare. Una volta atterrato a Fiumicino, il velivolo è stato sottoposto alle verifiche del caso, che hanno dato esito negativo: nessun esplosivo a bordo, nessuna conferma alle segnalazioni.
Polonia, due voli sotto controllo: atterraggio a Varsavia-Modlin
L’allarme non ha riguardato solo i collegamenti con l’Italia. In Polonia due voli sono finiti sotto la lente delle autorità. Un aereo proveniente da Londra Heathrow e diretto all’aeroporto Chopin di Varsavia ha effettuato un atterraggio non programmato a Varsavia-Modlin, dove è stato controllato da personale specializzato; a bordo c’erano 181 persone. Un secondo velivolo, partito da Copenaghen e diretto sempre a Chopin, ha ricevuto una segnalazione di minaccia ma è atterrato regolarmente.
Spagna, Ryanair costretto a un atterraggio di emergenza
Controlli anche in Spagna, dove un Ryanair proveniente da Manchester e diretto a Murcia ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza. Le prime ricostruzioni parlavano di 114 passeggeri e sette membri dell’equipaggio; secondo il delegato del governo spagnolo nella regione, Francisco Lucas, a bordo si trovavano complessivamente 121 persone, equipaggio compreso. Anche in questo caso le verifiche hanno escluso la presenza di esplosivi.
E-mail con minaccia di bomba su un volo da Israele a Sofia
Un allarme bomba arrivato via e-mail ha poi interessato un aereo proveniente da Israele, atterrato all’aeroporto di Sofia. Episodi distinti, ma concentrati nella stessa giornata, che hanno costretto autorità aeroportuali e forze di sicurezza a intervenire su più fronti.
Wizz Air, un altro allarme bomba poche ore prima
La sequenza giunge a poche ore da un altro episodio: lunedì un volo Wizz Air partito da Londra Luton e diretto a Budapest era stato costretto a un atterraggio di emergenza, scortato da un caccia ungherese, dopo una segnalazione di bomba. Anche in quel caso l’allarme si era rivelato infondato.
Paura e disagi nei cieli europei, ma nessun ordigno
Per i passeggeri, dunque, ore di paura e disagi, ma nessun ordigno. Resta la raffica di segnalazioni che ha attraversato i cieli europei, facendo scattare le procedure di emergenza in diversi aeroporti.
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