Yliana Yotova
La vincitrice delle elezioni presidenziali bulgare, Yliana Yotova

Batosta all’Europa in Bulgaria. Al ballottaggio per le presidenziali ha vinto il capo di Stato Uscente Yliana Yotova, che secondo gli exit poll ha superato di gran lunga lo sfidante Andrei Ghiurov.

La candidata socialista, appoggiata dal premier Rumen Radev e dal suo partito Bulgaria progressista, ha ottenuto il 58.2% dei voti, mentre Ghiurov, sostenuto dai liberali di Bulgaria democratica con gli alleati del partito Continuiamo il cambiamento, si è fermato al 38.6%.

La restante percentuale degli elettori ha scelto la casella “Non voto per nessuno” e, come al primo turno, l’affluenza è stata molto bassa. Un’ora prima della chiusura dei seggi, alle 19 locali, aveva votato poco più del 29% degli aventi diritto.

La Bulgaria è una repubblica parlamentare, dove i potrei del capo dello Stato sono limitati e per lo più rappresentativi. La vittoria di Yotova è comunque significativa, considerando soprattutto che il Paese è entrato nell’Eurozona il primo gennaio del 2026.

Socialista e aperta al dialogo con Putin: chi è il nuovo capo dello Stato della Bulgaria

Yiliana Yotova, 62 anni, è una giornalista e attivista del Partito socialista bulgaro. Eurodeputata dal 2007 al 2017, è stata anche vicepresidente del Paese fino allo scorso gennaio, quando ha sostituito Radev. Quest’ultimo aveva rassegnato clamorosamente le dimissioni, presentandosi alle elezioni politiche di aprile a capo di una nuova formazione, promettendo una lotta senza quartiere alla corruzione e alla criminalità organizzata.

Durante la sua campagna elettorale, Yotova, pur non mettendo in discussione l’adesione della Bulgaria alla Nato e all’Unione europea, ha sottolineato che in politica bisogna essere pragmatici che per risolvere il conflitto in Ucraina è necessario «ricorrere alla diplomazia e non alle armi».

In diverse occasioni ha definito la Russia come «aggressore», precisando però che le sanzioni dell’Ue contro Mosca sono controproducenti e che la guerra «va risolta al tavolo delle trattative».

Crisi economica e tensioni nel Mar Nero: la situazione in Bulgaria

Il voto si è svolto in un clima denso di timori sociali e incertezze economiche. Dopo il suo ingresso nell’Eurozona nel gennaio scorso, infatti, la Bulgaria è affetta da un forte rincaro dei generi alimentari, dei servizi e delle tariffe di luce, acqua e riscaldamento a causa degli aumenti dei costi dell’energia.

A questo, si aggiungono anche le tensioni causate dall’affondamento di navi commerciali colpite da droni nelle vicinanze delle acque territoriali del Paese.

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