I cittadini americani si sono recati in massa alle urne per le elezioni di midterm, diventate un referendum su Donald Trump. Le consultazioni porteranno al rinnovo della Camera e di un terzo del Senato.
Voto determinante, dunque, per rilevare il gradimento della popolazione riguardo alle decisioni del commander in chief. I sondaggi, seppur con qualche cautela, hanno parlato di una «onda blu», una vittoria schiacciante dei democratici che toglierebbe ai repubblicani il controllo del Congresso. L’attuale leader di Washington, secondo le rilevazioni, sarebbe penalizzato per la questione dell’IA, la guerra in Iran e l’economia.
Trump ha definito queste elezioni come «le più importanti della nostra storia. I democratici hanno candidato jihadisti per portare avanti la loro agenda estremista». «Abbiamo lanciato l’età dell’oro, non consentiremo che ce la portino via», ha aggiunto.
Il primo risultato certificato è quello dell’isola di Guam, dove i dem hanno ottenuto il seggio alla Camera senza diritto di voto, mentre la formazione del presidente si è aggiudicata il governatore.
Chiusi i primi seggi in Kentucky e Indiana
I seggi in Kentucky e Indiana si sono chiusi alla mezzanotte italiana ed è iniziato lo spoglio. Servirà del tempo per avere i primi risultati.
Secondo le prime proiezioni, il candidato repubblicano per il quarto distretto congressuale del Kentucky, Ed Gallrein, ex Navy Seal sostenuto da Trump, avrebbe sconfitto l’avversaria dem Melissa Strange. Sostituirà Thomas Massie, sempre parte del partito del presidente ma entrato in rotta di collisione con il leader del GOP. I repubblicani sembrano sulla buona strada per vincere anche il seggio del Senato, con il candidato Andy Barr.
Seggi chiusi in Florida, Sud Carolina, Virginia e Vermont
Urne chiuse anche in Florida, Sud Carolina, Virginia e Vermont, i cui risultati potrebbero offrire un primo quadro complessivo di queste elezioni.