Venerdì, l’organizzazione terroristica yemenita ha minacciato esplicitamente Riad, dopo averla accusata di aver violato il proprio spazio aereo. «Avvertiamo il criminale nemico saudita di non ripetere alcun tentativo di violare il nostro spazio aereo o qualsiasi aggressione contro il nostro Paese», ha dichiarato il portavoce degli Houthi, Yahya Saree.
Per poi aggiungere: «Tali azioni saranno contrastate con una risposta completa che prenderà di mira i suoi aeroporti e i suoi interessi vitali via terra e via mare». In particolare, secondo gli Houthi, Riad avrebbe tentato di impedire l’atterraggio di un volo civile iraniano all’aeroporto internazionale di Sana’a.
Per tutta risposta, il portavoce della coalizione in Yemen a guida saudita, Turki al-Malki, ha affermato che le minacce degli Houthi rappresentano «solo un tentativo di distogliere l’attenzione dalle gravi violazioni commesse contro il fraterno popolo yemenita». «La Coalizione risponderà con determinazione e forza senza precedenti a qualsiasi tentativo di colpire il Regno, i suoi cittadini, i suoi residenti e i suoi beni nazionali, o a qualsiasi tentativo di violare la sovranità della fraterna Repubblica dello Yemen in modo conforme al diritto internazionale umanitario consuetudinario», ha proseguito.
Va da sé come una tale situazione rischi di produrre ulteriore instabilità in Medio Oriente. Non è del resto escluso che queste tensioni possano determinare nuovi attriti tra Riad e Teheran. Ricordiamo del resto che gli Houthi sono storicamente spalleggiati proprio dal regime khomeinista. Al contempo, nonostante ufficialmente appoggi il processo diplomatico, l’Arabia Saudita, nei mesi scorsi, ha cercato di convincere Washington, a porte chiuse, a mantenere la linea dura nei confronti della Repubblica islamica. Bisognerà quindi capire se le nuove tensioni tra Riad e gli Houthi avranno o meno delle ripercussioni sui negoziati in corso tra americani e iraniani.
In tutto questo, Mohammad bin Salman sa di doversi muovere con attenzione. Al di là degli attriti con gli Emirati arabi uniti, il principe ereditario saudita deve gestire anche una crescente freddezza con gli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal, la Casa Bianca starebbe infatti addirittura valutando di ritirare le proprie truppe dall’Arabia Saudita.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >