Fugge dall’Ice, denunciato dall’Inps
Agenti dell'Ice (Ansa). Nel riquadro, il fuggitivo Edwind Paul Vizarreta Fulle

Era già negli Stati Uniti, ma secondo la Procura di Bologna continuava a ricevere dall’Inps l’assegno unico destinato ai figli. Edwind Paul Vizarreta Fulle, nato in Perù nel 1977, cittadino peruviano con cittadinanza italiana grazie alla vecchia legge Tremaglia poi cancellata dal governo Meloni, è indagato a Bologna per truffa aggravata finalizzata all’ottenimento di erogazioni pubbliche e per abbandono di persona incapace.

L’inchiesta è arrivata alla conclusione delle indagini preliminari. Quando i carabinieri hanno cercato di notificargli l’avviso, non sono riusciti a rintracciarlo. Vizarreta Fulle risulta cancellato dall’anagrafe italiana dal 28 gennaio 2026 per irreperibilità. Il numero telefonico a lui intestato era disconnesso ed è stato inserito nelle banche dati interforze per l’identificazione e la notifica degli atti.

La sua è una classica storia di immigrato arrivato in Italia per salvarsi dai problemi con la giustizia nel suo Paese. Come racconta un articolo del quotidiano peruviano La Repubblica del maggio 1998, alla fine degli anni Novanta l’uomo avrebbe fatto parte di una gang chiamata Los Charapas, dedita a spaccio e sequestri di persona, alla quale era stato attribuito il sequestro dell’imprenditore peruviano Leonardo Linares. Secondo il giornale, l’ostaggio sarebbe stato liberato dopo il pagamento di 30.000 dollari.

Proprio per questi problemi giudiziari in patria, Vizarreta Fulle avrebbe deciso di spostarsi in Italia, dove grazie alle leggi dell’epoca gli sarebbe subito stata concessa la cittadinanza, a lui e ai suoi figli.

Rimasto nel nostro Paese per più di 10 anni, secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe trasferito negli Stati Uniti nel luglio 2023 insieme a due figli minorenni, e la nuova compagna, senza comunicare all’Inps l’espatrio e le variazioni del nucleo familiare.

L’omissione avrebbe consentito di mantenere formalmente i requisiti per l’assegno unico. Dal luglio 2023 alla fine del 2025 l’ente previdenziale gli avrebbe così versato 8.138,64 euro, somma che la Procura considera non dovuta perché l’indagato e parte della famiglia non risiedevano più in Italia.

La seconda contestazione riguarda un figlio maggiorenne, descritto negli atti come affetto da una grave fragilità psichiatrica.

Per gli inquirenti, il giovane non sarebbe stato in grado di provvedere autonomamente alla propria salute e sicurezza. Il padre lo avrebbe lasciato in Italia al momento della partenza per gli Stati Uniti. Nell’atto della Procura vengono richiamati soprattutto precedenti periodi di assenza, risalenti a quando il figlio era ancora minorenne.

Secondo l’avviso di conclusione delle indagini, il giovane ha gravi problemi psichiatrici. Una condizione che, per la Procura, lo renderebbe incapace di provvedere autonomamente alla propria salute e alla propria sicurezza, tant’è che la magistratura, vista la condizione di clandestinità del padre, il suo passato, e la precaria situazione psicosociale del figlio, avrebbe disposto a sua tutela anche il divieto di viaggio negli Usa per quest’ultimo. Ora il ragazzo vive in una località protetta.

Sono in corso inoltre degli accertamenti presso la Procura dei minorenni di Bologna sulla situazione sociale dei due figli minori dell’uomo, attualmente anche loro clandestini negli Stati Uniti insieme a lui e alla madre, una ex badante che lavorava nei comuni dell’hinterland bolognese.

I due, infatti, hanno fatto interrompere l’obbligo scolastico ai figli, cittadini italiani, facendo perdere le proprie tracce con la scuola e i servizi sociali.

A completare la storia ci sarebbe il fatto che il Vizarreta e compagna, il giorno prima di partire per gli States, sarebbero riusciti a farsi erogare da una finanziaria italiana la somma di 25.000 euro, senza ovviamente restituirli essendo per lo Stato italiano, irreperibili.

Vizarreta non sarebbe la prima volta che si reca clandestinamente negli Usa: un documento dell’Ice rileva un ingresso precedente nel 2015 senza una regolare uscita dal Paese.

Secondo la polizia di Frontiera americana l’uomo questa volta sarebbe entrato negli Stati Uniti nel luglio 2023 con il programma Visa waiver (esta), restando oltre il periodo consentito.

Il report dell’Ice lo descrive come privo di uno status migratorio regolare e senza una residenza stabile. Fa inoltre riferimento ad accertamenti sulle sue disponibilità economiche e alla possibilità di una procedura di espulsione.

Da non perdere

Kiev conta i morti dopo la notte di fuoco. Zelensky torna a chiedere più Patriot
Mondo

Kiev conta i morti dopo la notte di fuoco. Zelensky torna a chiedere più Patriot

Una notte di bombardamenti su larga scala ha colpito Kiev: droni e missili hanno investito la capitale ucraina provocando crolli, incendi e decine di vittime. Il bilancio continua a salire mentre i soccorsi scavano tra le macerie. Zelensky rilancia l’appello agli alleati e torna a chiedere più sistemi di difesa aerea Patriot per fronteggiare nuovi attacchi.