Alternative for Germany (AfD) holds 17th Federal Party Congress in Erfurt
Alice Weidel e Tino Chrupalla partecipano al congresso federale del partito AfD a Erfurt (Ansa)

In Germania Alternative für Deutschland continua a crescere esponenzialmente fino a sfiorare il 30% negli ultimi sondaggi. Per questo il partito, considerato da alcuni un movimento di estrema destra, si è riunito in un congresso nazionale per confermare la guida dei suoi due leader, Tino Chrupalla e Alice Weidel, da quattro anni ai vertici del partito. Il primo è stato rieletto con il 70% dei voti, mentre la seconda è stata confermata con più dell’80% delle preferenze.

«Non riuscirete a fermarci, diventeremo sempre più forti e più grandi», ha detto Weidel nel suo intervento accusando gli altri partiti di alimentare «odio e istigazione» contro l’Afd. «I nostri avversari avevano previsto la nostra fine politica, ma non è affatto così. Anzi, è proprio il contrario. Siamo sulla strada della crescita». I 600 delegati sono riusciti a entrare neonostante migliaia di manifestanti antifascisti abbiano tentato di impedirglielo. Una protesta contro Afd, che Lena Raupach, portavoce della rete antifascista Widersetzen, (il nome significa «resistere») definisce fascista: «L’Afd persegue politiche fasciste: vuole deportazioni di massa e terrore nelle strade. Allo stesso tempo, però, non risolve un solo problema reale. Persegue politiche che favoriscono i ricchi, non i cittadini comuni. Noi di Widersetzen, invece, vogliamo una società in cui tutti abbiano pari opportunità e pari sicurezza. Vogliamo una società basata sulla solidarietà». Una solidarietà che evidentemente è fatta anche di scontri con la polizia. Nel corso della giornata infatti, dopo aver tentato di impedire il congresso di un partito, i manifestanti si sono scontrati con la polizia che presidiava in tenuta antisommossa. «Non ci sono blocchi stradali pacifici. Non ci sono blocchi democratici. Né ci sono bande di teppisti che meritano l’innocua etichetta di “società civile”. Questi facinorosi sono l’ultima risorsa dei nostri avversari politici», ha accusato Chrupalla nel corso del meeting. E mentre i sondaggi crescono, Chrupalla si è detto fiducioso in vista delle prossime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, spieganndo che l’Afd punta alla vittoria. Il partito ha registrato un crescente sostegno nei sondaggi nazionali negli ultimi mesi. Gli ultimi rilevamenti attribuiscono all’Afd fino al 29% delle intenzioni di voto, contro il 22% per il gruppo Cdu/Csu del cancelliere tedesco Friedrich Merz.

Intanto in Italia a destra continuano a esserci movimenti e cambi di casacca. L’ultimo è quello di Erik Pretto, deputato della Lega che lascia il Carroccio per approdare in Forza Italia. Alla seconda legislatura come membro della Camera è anche componente della commissione parlamentare Antimafia. «Dopo vent’anni di impegno sul territorio e nelle istituzioni, non riconoscendomi più nella gestione politica del partito nel quale ho militato con tanta energia, ho maturato la convinzione che fosse giunto il momento di intraprendere un nuovo percorso, pienamente coerente con i valori che hanno sempre ispirato la mia azione», ha spiegato. «Chi mi conosce sa che sono sempre stato un moderato, un liberale e un cattolico lontano da ogni forma di integralismo. Ho sempre creduto nella centralità della persona, nella libertà, nella responsabilità e nella sussidiarietà: principi che oggi ritrovo con convinzione nel progetto politico di Forza Italia». Un arrivo salutato con favore sia dal segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che dal vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha detto: «Saluto con soddisfazione l’arrivo dell’onorevole Erik Pretto nel gruppo di Forza Italia alla Camera. Con Erik, da tempo, c’è stata una naturale sovrapposizione di prospettive nella comune visione politica legata a valori che vedono al centro la persona e la sua realizzazione nei diversi ambiti». Il primo a dargli il benvenuto è il presidente forzista dei deputati, Enrico Costa: «Benvenuto a Pretto. La sua scelta conferma che il nostro partito è il punto di riferimento per chi si riconosce nei valori del liberalismo, del garantismo, della responsabilità e del buon governo».

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