- La manifestazione riapre a Milano dal 7 al 12 giugno. Il settore è in ripresa: il fatturato cresce del 14%, esportazioni del 7,3.
- Decine di eventi, installazioni e presentazioni in tutta la città. Fondazione Cologni torna con il progetto «Doppia Firma».
Lo speciale contiene due articoli.
La sostenibilità e la transizione ecologica saranno le parole chiave per questa 60° edizione del Salone del Mobile di Milano. Il capoluogo lombardo si prepara ad accogliere una delle settimane più importanti e vivaci dell’anno: la Design week, durante la quale, in parallelo al Salone internazionale del mobile – in programma dal 7 al 12 giugno negli spazi della Fiera Milano Rho – la città si anima degli eventi del Fuorisalone 2022. Il capoluogo lombardo sarà «invaso» da installazioni, mostre, presentazioni, proiezioni accomunate dal tema Tra spazio e tempo. In Fiera, sono ben oltre 2.000 gli espositori (27% dall’estero) che partecipano al Salone su una superficie espositiva di circa 200.000 metri quadrati. Più della metà occuperà gli spazi del Salone internazionale del mobile, Salone internazionale del complemento d’arredo e Workplace 3.0 che comprendono le tipologie Classico, Design e xLux dell’arredamento. Sempre all’interno degli spazi di Fiera Milano Rho, in concomitanza con il Salone internazionale del Mobile, si svolgeranno anche le due biennali di Eurocucina e Salone internazionale del bagno.
Evento nell’evento è il Salonesatellite dove espongono i designer under 35: in prima fila oltre 600 progettisti. Il 23° Salonesatellite ha come tema Design for our future selves / Progettare per i nostri domani, che intende chiamare i giovani designer a riflettere sul futuro e sulle piazze come luoghi di aggregazione. «Da sempre, il Salone del mobile è catalizzatore di creatività ed energie. È generatore di bellezza, inclusione, nuove opportunità. Siamo sempre stati un luogo di dialogo e costruzione, a Milano come nelle edizioni di Shanghai e di Mosca. Oggi, sconvolti come tutti per la guerra in Ucraina, crediamo ancor di più nel valore del nostro essere crocevia di culture e stili aperto al mondo», afferma Maria Porro, presidente del Salone del mobile. I numeri sono buoni «dopo due anni già complicati, in un momento in cui non ci aspettavamo il secondo cigno nero». Si attendono visitatori da tutto il mondo al punto che «abbiamo dovuto istituire una procedura speciale per il picco di richieste dall’India». Mercati nuovi, quindi, o tornati alla grande come gli Stati Uniti, che compensano le assenze di Russia e Cina. Per la Cina saranno comunque assicurati molti collegamenti compresa la diretta streaming dello spettacolo inaugurale alla Scala. «Non si ripeteranno le cifre del 2019 o del 2018», continua Porro, «ma ripartiamo con presupposti molto positivi, soprattutto in termini di qualità». Comunque, «nell’organizzare questo Salone abbiamo messo grandissima energia perché arriva dopo due anni molto complessi. Il Salone per 60 edizioni è stato il teatro dove i grandi prodotti e le tendenze hanno avuto modo di esprimersi».
L’ottimismo non manca, confortato pure dai consuntivi della filiera legno arredo che registrano aumenti a due cifre rispetto al 2019: 49,3 miliardi di fatturato (+14%), 18,4 miliardi di esportazioni (+7,3%) e 31 miliardi di vendite sul mercato interno (+18,4%). «Numeri che mostrano lo stato di salute di un settore fatto per lo più di aziende anche piccole che hanno continuato a investire», commenta il presidente di Federlegnoarredo Claudio Feltrin, «ma è inutile negare che lo sguardo dei nostri imprenditori è già rivolto alla seconda metà dell’anno, iniziato in un clima d’incertezza dovuto al conflitto ucraino e le cui conseguenze potranno palesarsi in autunno». In più, «con l’inflazione è possibile un rallentamento della domanda e la carenza di legno è ormai un’urgenza. Per questo siamo al lavoro con Mise e Mipaf affinché tutti gli attori in campo agiscano verso un comune obiettivo che porti il nostro Paese ad avere una maggiore indipendenza dall’importazione di legname. Non farlo significherebbe non saper sfruttare quanto di positivo può nascere da un grave momento di crisi». Sarà una grande festa e un’opportunità di affermazione e «riposizionamento anche su nuovi mercati».
Nonostante le difficoltà, l’impegno delle imprese del settore è teso a mantenere la propria leadership sul terreno della sostenibilità, e ne è testimonianza la scelta di Federlegnoarredo di porre questo tema come prioritario delle sua azione attraverso la realizzazione di un decalogo presentato a novembre e che avrà il suo seguito all’assemblea del 27 giugno a Milano con la presentazione del piano d’azione. «La filiera del legno arredo, come molte ricerche già testimoniano, è leader a livello europeo proprio in sostenibilità e riciclo e il Salone del mobile è una vetrina unica per mostrarlo. I traguardi raggiunti sono frutto di una lungimirante strategia di investimenti», conclude Feltrin.
Il Salone del mobile di Milano non si svolgerà solo negli spazi della Fiera di Rho ma varcherà quei confini per animare alcuni luoghi significativi della città come il Palazzo Reale e il Teatro alla Scala. La 60° edizione della manifestazione sarà inaugurata da un concerto dell’orchestra filarmonica e da un balletto di Roberto Bolle. Nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale Davide Rampello, direttore creativo di Rampello&Partners creative studio, ha realizzato una grande installazione cinematografica site specific che vede proiettati undici film d’autore creati da altrettanti firme della regia italiana, da Francesca Archibugi a Pappi Corsicato e molti altri.
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