Pure Musk sta con Roggero. «Sentenza folle, andrebbero condannati giudice e pm»
Elon Musk (Ansa)

Sul caso del gioielliere Mario Roggero si schiera anche Elon Musk. Il patron di Tesla risponde a un utente su X ed esterna il suo giudizio sulla sentenza che ha mandato in carcere Roggero: «Una follia! Il giudice e il pubblico ministero», commenta Musk, «in questo caso sono coloro che meritano questa condanna».

Un commento tranchant, ma per l’appunto un commento. Eppure, le opposizioni si scatenano. Carlo Calenda, leader di Azione, risponde a muso duro: «Musk è un fascista che vuole che ogni limite a Internet e ai social venga eliminato», attacca, «che predica il free speech, quello che si chiama discorso libero, ma che in realtà è un discorso d’odio. È una persona profondamente malata e sostanzialmente si deve fare i cazzi suoi». Più istituzionale la presa di posizione della deputata e responsabile Giustizia del Pd, Debora Serracchiani: «Musk finisca di intromettersi negli affari interni del nostro Paese e dell’Europa», sottolinea la Serracchiani, «con Trump si preoccupi piuttosto di una guerra disastrosa che non sanno finire e che danneggia il mondo, oltre agli stessi Usa. Vada pure su Marte ma si ricordi che l’Italia non è uno Stato fantoccio, nonostante le schiene piegate di Salvini, Vannacci e compari. Qui non c’è solo il Colosseo ma organi di giustizia indipendenti e orgogliosi della civiltà millenaria dove è nato il diritto».

Scende in campo pure il consigliere laico del Csm, eletto in quota Iv, Ernesto Carbone: «Ancora una volta», ironizza Carbone, «l’esimio giurista, costituzionalista e penalista Musk interviene attaccando la magistratura italiana e le nostre leggi. Gli ricordo che in Usa c’è un tasso di omicidi per arma da fuoco nove volte superiore al nostro. Grazie al nostro diritto, e alla nostra civiltà giuridica e sociale le armi non circolano come se fossero giocattoli. Sarà mia cura fargli recapitare un testo di storia del diritto romano e di filosofia del diritto così da poter colmare 1492 anni di lacune giuridiche». Sulla vicenda interviene pure il leader della Lega, Matteo Salvini: «Io non ho il numero di telefono di Elon Musk», argomenta Salvini a Radio Radio, «né posso né voglio sollecitare sue reazioni su casi di cronaca italiana, però la distinzione tra chi si difende e chi offende, tra chi è aggredito e chi aggredisce evidentemente arriva anche al di là dell’oceano. Conto che le leggi che abbiamo approvato e stiamo approvando con l’opposizione di intellettuali o pseudo intellettuali chiariscano sempre di più il confine fra chi si difende e chi attacca. Mario Roggero non è felice e la sua croce la porterà finché campa, però era in una condizione di tranquillità differente dal salotto come Ilaria Salis, come Morgan e come tutti quei soloni che commentano».

Il riferimento di Salvini è al ddl presentato ieri dal Carroccio, a prima firma Claudio Borghi, che estende il perimetro della legittima difesa. Testo che non avrà il via libera di Forza Italia: «Sarebbe un grave errore», commenta a Rainews24 il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, esponente di Fi, «modificare la disciplina della legittima difesa sull’onda dell’emotività. La normativa è stata già aggiornata negli anni scorsi e conserva due principi che non possono essere sacrificati: l’attualità del pericolo e la proporzione tra offesa e reazione. Sono i cardini che distinguono la legittima difesa da una liberatoria indiscriminata e incontrollabile. Dispiace, inoltre, che una proposta di tale rilevanza sia stata avanzata senza un preventivo confronto con gli altri alleati di governo». «Non è un criminale incallito», sottolinea il leader di Fi, Antonio Tajani, «noi siamo contro la giustizia da Far West ma riteniamo sia giusto chiedere la grazia, che è ben diverso da dire allarghiamo i confini della legittima difesa. Non sono assolutamente d’accordo, non sono convinto si debba modificare la legge».

Oggi, intanto, Fdi presenta la nuova proposta di legge dal titolo «Mai più delinquenti risarciti dalle vittime». A differenza della proposta della Lega, questa avrà l’ok anche da Forza Italia. Futuro nazionale, invece, attacca l’intero centrodestra: «Mentre i partiti di maggioranza si lamentano di leggi sulla legittima difesa che hanno scritto loro», commenta Laura Ravetto, deputata del partito di Vannacci, «Futuro nazionale porta in Parlamento proposte concrete affinché chi difende la propria famiglia, la propria casa e la propria vita non venga trattato come un criminale. E continueremo questa battaglia nelle piazze il 25 e il 26 luglio e il primo e il 2 agosto».

Da registrare la presa di posizione del leader del M5s, Giuseppe Conte: «Mille euro messi sul conto corrente nel 2022», scrive Conte su Facebook, «oggi valgono 884 euro, lo sottolinea il Sole 24 Ore. Il carovita si mangia il potere d’acquisto e i guadagni degli italiani. C’è qualcuno al governo? Mentre fanno a gara per fare sfilate di propaganda in carcere per il caso Roggero si son dimenticati di affacciarsi ai distributori di carburante che ormai sembrano gioiellerie grazie a guerre che loro “non condannano e non condividono”. Per loro vengono prima: la legge elettorale per conservare il potere e penalizzare le forze di opposizione, gli slogan per trasformare l’Italia in un Far West, gli scudi per Santanchè e Delmastro. C’è nessuno», conclude Conte, «che si occupi delle emergenze dei comuni mortali?».

Da non perdere

Salis fa scuola: pure Lepore cerca sponsor
Sinistra a pezzi

Salis fa scuola: pure Lepore cerca sponsor

Il sindaco dem di Bologna imita l’omologa genovese e indice un bando per finanziare le attività della giunta: bastano 5.000 euro. Dalla città ai 30 all’ora alla città a 30 denari, infatti, il passo è breve. Ma come la mettiamo con i possibili conflitti d’interessi?