Si dà fuoco mentre videochiama la ex
L'ospedale Niguarda di Milano (iStock)

Si è presentato nel cuore della notte sotto casa della sua ex fidanzata e si è dato fuoco. Ora lotta tra la vita e la morte all’ospedale Niguarda di Milano un uomo di 35 anni di nazionalità romena, ricoverato con ustioni estese sul 70% del corpo. È accaduto intorno all’una di notte di giovedì 6 agosto in via Dante Alighieri, a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano.


Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco, il trentacinquenne avrebbe cosparso l’auto di liquido infiammabile e avrebbe appiccato le fiamme mentre si trovava ancora all’interno del veicolo in videochiamata con la sua ex compagna. Subito dopo sarebbe riuscito a uscire dall’abitacolo, ma è stato trovato riverso a terra, accanto alla portiera, ormai gravemente ustionato. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Rossa di Cinisello Balsamo e un’automedica, insieme ai carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in codice rosso al Niguarda, dove resta ricoverato in prognosi riservata.

La sua ex, una donna di 27 anni, ha riferito ai militari di essere vittima da circa un anno di comportamenti persecutori da parte dell’uomo, pur non avendo mai presentato denuncia. Le condizioni del trentacinquenne restano estremamente critiche. «In questo momento è in terapia intensiva perché nel centro ustioni siamo saturi di pazienti, non c’è posto, ma viene seguito dagli stessi rianimatori che lavorano nel centro ustioni. È in prognosi riservata», spiega alla Verità Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del dipartimento di Emergenza-ugenza e della struttura di chirurgia plastica ricostruttiva e centro ustioni del Niguarda. E sottolinea, inoltre, come quello di Cinisello non sia un caso isolato. «Purtroppo questa estate non è l’unico tentato suicidio con il fuoco», afferma Baruffaldi Preis, evidenziando una preoccupante ricorrenza di episodi analoghi che stanno impegnando il reparto nelle ultime settimane.

Un’ustione che interessa il 70% della superficie corporea, come in questo caso, rappresenta una delle condizioni più critiche in assoluto. Le possibilità di sopravvivenza dipendono da diversi fattori. L’età è il primo elemento: un giovane adulto ha maggiori probabilità di superare la fase acuta rispetto a un paziente anziano, il cui organismo fatica a sostenere lo stress provocato da lesioni così estese.

Decisiva è anche l’eventuale inalazione di fumo o aria rovente, che può provocare gravi danni alle vie respiratorie. Nelle prime ore il pericolo principale è legato alla perdita massiccia di liquidi ed elettroliti. Per il trentacinquenne le prossime settimane saranno decisive.

Intanto, le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire quanto accaduto nei minuti precedenti al gesto estremo. Ora l’uomo rimane ricoverato in condizioni gravissime, mentre gli investigatori raccolgono gli elementi utili per delineare il contesto in cui è maturato l’episodio.

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