Il concerto di Capodanno dei Pinguini Tattici Nucleari a Genova torna ancora al centro delle polemiche tra la minoranza di centrodestra e la giunta di Silvia Salis.
Ieri, durante la seduta del Consiglio comunale, l’opposizione, tramite le consigliere Anna Orlando (Vince Genova), Alessandra Bianchi (Fratelli d’Italia), Paola Bordilli (Lega) e Ilaria Cavo (Noi Moderati), ha presentato quattro diverse interrogazioni per chiedere chiarimenti sia sugli effetti del ricorso perso dall’amministrazione civica, relativo al bando 2025, che peserà per almeno 150.000 euro alle casse comunali, sia sulle prospettive legate al nuovo bando per il concerto del 31 dicembre.
A rispondere alle consigliere non c’era la Salis ma il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile. Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso presentato da Salis & C. contro la sentenza del Tar che aveva dato ragione alla società Duemilagrandieventi, in merito all’illegittimità della gara d’appalto per il concerto dello scorso Capodanno in piazza della Vittoria, per vizi procedurali nella verifica di congruità dell’offerta disposta dell’operatore.
La conferma della sentenza del Tar
La gara, annullata dalla sentenza del Tar mesi dopo il concerto, era stata assegnata a Rst Events. Questa e la Ops sono due aziende molto vicine all’amministrazione. Con la sentenza definitiva però il consiglio di Stato ha riabilitato la sentenza del Tar, disponendo «il rinnovo delle operazioni di gara ora e per allora a partire dall’iter procedimentale di valutazione di anomalia dell’offerta della ricorrente».
Nel frattempo, il Comune di Genova ha pubblicato una nuova gara europea per il prossimo concertone, modificata in alcuni aspetti rilevanti rispetto a quella del 2025. Nel mirino dell’opposizione la scarsa trasparenza nel nuovo bando, il peso economico tra spesa iniziale e risarcimento, nonché il mancato riconoscimento della responsabilità politica per gli errori compiuti.
La risposta del vicesindaco Terrile
Terrile, nella sua risposta alle consigliere, ha parlato di due tipi di conseguenze della vicenda: «Il primo effetto è sostanziale, ossia il bando 2025 prevedeva la facoltà per il Comune di affidare all’aggiudicatario ulteriori eventi analoghi ma al momento però tale opzione non è stata esercitata dal Comune. Il secondo effetto è risarcitorio: il ricorrente ha il diritto di vedersi riconosciuto il risarcimento del danno eventualmente subito, quantificato in 63.000 euro».
Le consigliere di centrodestra: «Ecco la tattica nucleare della Salis»
«Ecco la tattica nucleare della Salis sul Capodanno: far rispondere il vicesindaco Terrile in Aula. Siamo di fronte a un pasticcio politico dai risvolti gravissimi per le casse comunali: un danno di oltre 150.000 euro. Il sindaco da un anno non chiarisce. Ma soprattutto speriamo di non dover anche quest’anno scrivere prima il nome del vincitore. Anche perché il Comune ha emanato un nuovo bando, che riducendo a 10 punti il valore dell’offerta economica (lo scorso anno erano 20) aumenta il potere discrezionale proprio della prossima commissione», hanno lamentato Cavo, Bordilli, Bianchi e Orlando.
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