Occulto, nascosto, misterioso. Ma anche: costoso, ingiusto e arbitrario. Non si è mai abbastanza severi verso quei costi che i cittadini pagano senza che nessuno gli spieghi esattamente quanto e perché. Uno di questi è il contributo che tutte le famiglie si ritrovano in bolletta e che finisce a finanziare le imprese che producono elettricità da fonti rinnovabili. Per parlare volgarmente: si tratta di un sussidio alle imprese pagato dai consumatori.

Questo costo è inserito nella bolletta elettrica ma è nascosto all’interno di una capitolo, quello degli «oneri di sistema», che comprende anche altre voci di spesa con il risultato che si paga ma non si sa quanto. Per scoprirlo bisogna armarsi di pazienza e iniziare ad indagare.

Partiamo dalla fine, cioè, di quanti soldi stiamo parlando. I dati sono nel grafico sopra: mediamente di circa 10 miliardi l’anno. Dai 3,6 miliardi del 2010 si è saliti a ben 14,14 del 2016 per poi calare ai 12,5 miliardi del 2017, agli 11,6 miliardi del 2018. Di questi, 5,9 miliardi vanno a finanziare le imprese attive nell’energia solare, mentre i restanti sono divisi fra chi produce energia da fonte termica, eolica, biogas e idraulica.

A questo punto scatta una domanda: se il costo occulto è passato dai 12,5 miliardi del 2017 agli 11,6 del 2018, anche la bolletta delle famiglie, nel 2018, è stata meno cara di quella del 2017. Giusto? No. Secondo i dati del Gse (Gestore servizi energetici, società pubblica) nel 2018 gli italiani hanno versato in sussidi alle imprese verdi di più rispetto al 2017: 84 euro contro 75. Ricapitolando: calano I soldi che vanno agli operatori, ma gli italiani pagano di più. L’inghippo consiste nel fatto che a gennaio 2018 le diverse voci che compongono gli oneri di sistema sono state rimodulate e, a carico dei consumatori, è comparsa una nuova voce occulta, indicata come «Ae», che nel 2017 costava 6,2 euro e che nel 2018 è quasi triplicata: 17,5 euro.

Ma la cosa ancora più grave è che secondo il Gse, dal 2019 al 2023 l’energia verde peserà sulle bollette degli italiani per ben 11,5 miliardi l’anno, cioè, non è destinata a calare nonostante che l’obiettivo di consumare il 17% dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili sia stato raggiunto da già 5 anni. Abbiamo superato gli obiettivi, ma I balzelli non vengono eliminati. Anche questo paradossale. Però, coraggio: dal 2024 il costo occulto dovrebbe calare e (sempre che nel frattempo a nessuno venga in mente di triplicare il costo di un balzello come è stato fatto nel 2018 con la voce «Ae») tra 13 anni peserà per soli 1,9 miliardi.

Nel 2032, insomma, la produzione di energia verde dovrebbe riuscire a camminare con le proprie gambe senza bisogno di sussidi pubblici occulti, nascosti, misteriosi, costosi, ingiusti e arbitrari.

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