Gli ayatollah minacciano gli Usa
Un cartellone anti-Trump in piazza Enghelab a Teheran, Iran (Ansa)

Dopo le elezioni di midterm negli Stati Uniti, sfavorevoli ai repubblicani e al presidente Donald Trump, causa l’irrisolta guerra con l’Iran, il capo negoziatore iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf ha spronato il vicepresidente americano JD Vance a «dire al suo capo» che occorre una svolta. Per Trump, «non abbiamo in programma di attaccare l’Iran, ma siamo pronti».

L’America cerca un capro espiatorio e settimana prossima la Camera potrebbe votare la destituzione del segretario alla Guerra Pete Hegseth. Trump ha però affermato ad ABC News: «Ho intenzione di tenerlo al suo posto». Per il Washington Post molti chiedono il licenziamento del generale Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto, o dell’ammiraglio Brad Cooper, capo dell’US Central Command. Intanto il deputato iraniano Ahmad Bakhshayesh Ardestani minaccia: «Se l’America userà le sue basi in Europa, comprese quelle in Italia e in Germania, i missili iraniani saranno lanciati verso l’Europa».

Hormuz, attacchi alle petroliere e droni americani catturati

La crisi nello stretto di Hormuz imperversa e ieri i pasdaran iraniani hanno annunciato che un totale di 4 navi, di cui 3 petroliere e un rimorchiatore, sono state colpite da mine subacquee. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno diramato che «una grande petroliera ha urtato una mina e ha preso fuoco mentre tentava di traversare un canale illegale a sud dello Stretto». Poi, in un «episodio separato», una seconda petroliera che «cercava di deviare dalla rotta designata» a est dello Stretto è stata «immobilizzata da un grave incendio».

Un rimorchiatore, intervenuto in soccorso della seconda nave ha pure preso fuoco. Poco dopo, i pasdaran hanno detto che una terza petroliera è stata colpita: «Una petroliera che operava in violazione delle disposizioni e transitava in una zona non sicura a est dello Stretto di Hormuz ha urtato una mina navale, provocando un incendio e costringendo l’imbarcazione a fermarsi». I pasdaran hanno anche catturato intatti due droni americani RQ-11 Raven prendendone il controllo e facendoli atterrare. Lo scorso settembre gli iraniani avevano catturato un drone subacqueo Anduril e già nel 2011 avevano dirottato e agguantato un drone RQ-170 Sentinel.

Corea del Sud, missione antipirateria verso lo stretto di Hormuz

Per contribuire alla pattuglia e allo sminamento delle acque vicine allo stretto di Hormuz, la Corea del Sud ha preannunciato l’estensione fino all’Oman della sua missione antipirateria Cheonghae, con una nave militare, il cacciatorpediniere Chungmugong Yi Sun-sin, da 4400 tonnellate con 300 uomini d’equipaggio, più altri 75 militari, fra cui artificieri, e un aereo da ricognizione Boeing P-8 Poseidon.

Araghchi tratta con i Paesi del Golfo e l’Aiea

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sentito al telefono l’omologo dell’Oman Badr bin Hamad Albusaidi parlando di accordi su Hormuz ancora fumosi. Ma Araghchi ha avuto colloqui anche con i ministri degli Esteri di Arabia Saudita e Qatar, cioè Faisal bin Farhan e Sheikh Mohammed bin Abdulrahman, sulla stabilità regionale, in particolare l’appoggio iraniano ai ribelli yemeniti Huthi che ieri hanno lanciato un missile verso Medina, e il ruolo qatariota nella mediazione con gli Usa. Per il New York Times l’Iran starebbe «esaminando proposte sul programma nucleare» dopo gli incontri in Qatar, ma, a rendere tutto più difficile, il capo dell’ente atomico iraniano, Mohammad Eslami, ha definito il direttore dell’Agenzia Internazionale Energia Atomica, Rafael Grossi, «agente e seguace obbediente del nostro nemico, a cui fornisce informazioni».

Iran e Russia, l’intesa militare e la ferrovia

Teheran guarda alla Russia e ieri il generale Mohsen Rezaei è stato a Mosca per consegnare al presidente russo Vladimir Putin «un messaggio della guida suprema, ayatollah Mojtaba Khamenei». Secondo il Guardian, i russi forniranno agli iraniani 90 lanciamissili da montare su elicotteri, mentre il vice primo ministro russo Andrei Nikitin ha confermato la firma di un accordo per una ferrovia Russia-Iran tra Rasht e Astara.

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