«Il contrattacco ucraino rischia di saltare»
Volodymyr Zelensky (Ansa)
  • Secondo i documenti segreti svelati dal «Ny Times», Kiev esaurirà le munizioni antiaeree entro maggio: così, la campagna di primavera dovrebbe essere rimandata. La Cnn: «Zelensky ha già modificato i piani». Il Pentagono indaga sulle possibili talpe.
  • Maxi scambio di prigionieri di guerra. Tornano a casa 24 bimbi deportati da Kherson.

Lo speciale contiene due articoli.

È come durante la guerra fredda. Perlomeno la tecnica sarebbe la stessa usata dai servizi di spionaggio russi. La clamorosa fuga di notizie delle carte segrete statunitensi sarebbe avvenuta grazie a delle foto fatte con un banale telefono cellulare. Fotografie di mappe e di slide di presentazioni stampate che mostrano anche la presenza di pieghe sui documenti realizzate con oggetti, come colla per ufficio e sacchetti con chiusura zip. Questo particolare indica che almeno una parte delle fotografie è stata eseguita nello stesso luogo. Oltretutto, alcune delle foto riportano immagini di documenti stropicciati, ragionevolmente perché nascosti prima di scattare le fotografie in un luogo sicuro. Quei file classificati oltretutto possono essere stampati solo su sistemi approvati e quindi è probabile che esista qualche traccia di chi li ha gestiti. Proprio per questo sono stati avviati due filoni di indagini, una interna su iniziativa della Difesa e una su iniziativa del dipartimento della Giustizia.

Il primo leak di documenti riguarda l’invasione russa in Ucraina, le immagini dei 5 file sono state rilasciate pubblicate su Discord circa un mese fa: all’inizio di marzo. Eppure a dare la notizia dell’esistenza dei documenti è stato per la prima volta il New York Times dopo che un certo numero di canali russi di Telegram hanno condiviso cinque file fotografati relativi all’invasione dell’Ucraina, il 5 aprile.

I 100 documenti del secondo leak sono stati diffusi su Twitter e su un altro sito, 4chan, una piattaforma anonima di messaggistica. I documenti condivisi dai canali Telegram filorussi riportavano delle differenze rispetto alle versioni precedenti. Secondo quanto riportato dall’agenzia investigativa Bellingcat, pare che sia stato modificato il numero di vittime durante il conflitto, al fine di far sembrare le perdite ucraine più consistenti rispetto alla realtà. Mosca è intervenuta subito negando la responsabilità e aggiungendo che i documenti provano l’entità del coinvolgimento degli Stati Uniti e della Nato in Ucraina.

Questi nuovi documenti hanno rivelato segreti di diverse agenzie, dal dipartimento di Stato alla Nsa, dalla Cia all’agenzia di intelligence geospaziale che analizza le immagini satellitari. Ma tutti i documenti sono passati per il Pentagono ed è da lì che si crede siano usciti. Potrebbe quindi esserci una talpa, anche se rimane in piedi l’ipotesi del depistaggio. In ogni caso il colpo è stato affondato. Sono le stesse indagini a confermarlo. Il flusso di informazioni non si interrompe: Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Lettonia sarebbero direttamente coinvolte sul campo con un contingente di 100 militari addetti alle operazioni speciali. Inoltre secondo le informazioni in possesso di Washington, l’antiaerea ucraina starebbe finendo le munizioni ed entro i primi di maggio potrebbe quindi diventare inefficace. Non proprio il massimo, se si stava ragionando su una controffensiva (salvo che non sia una balla anche questa). A questo punto, se la notizia fosse vera, il contrattacco potrebbe slittare. Il nuovo rifornimento di 2 miliardi e 600 milioni, voluto dal presidente americano Joe Biden per Kiev, servirà per rinfoltire armamenti e munizioni.

Queste nuove carte dimostrano che l’intelligence americana spia anche i suoi alleati, come Israele (in particolare i capi del Mossad), Seul sempre per quanto riguarda il conflitto, nel dettaglio sugli aiuti militari per Kiev e i leader politici e militari ucraini.

Il contenuto dei documenti condivisi va dalle mappe di hotspot in Ucraina come Bakhmut e Kharkiv, a un calendario di consegna di munizioni occidentali all’Ucraina, nonché mappe e cataloghi delle risorse di difesa aerea ucraine, compreso un calendario delle spese di munizioni. Tutte notizie rese pubbliche attraverso i resoconti dei media.

Mosca e Kiev, come accade dall’inizio della guerra, si accusano reciprocamente di disinformazione. Per i nazionalisti russi la fuga di notizie sarebbe voluta dai servizi americani, per gli ucraini invece sarebbe un tentativo del Cremlino di ostacolare la controffensiva prevista entro breve. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha convocato i vertici militari per discutere nuove disposizioni per prevenire fughe di notizie. Secondo la Cnn, che ha sentito una fonte a lui vicina, il leader avrebbe già modificato alcuni piani militari per via dei leak. Un brutto affare per gli Stati Uniti, perché oltre a mostrare grandi lacune sulla sicurezza e grande penetrabilità, adesso il Paese si trova a dover risolvere anche l’incidente diplomatico. Non si parla solo di guerra: a essere stati impropriamente pubblicati sono anche altri dossier dedicati alla sicurezza e riguardanti Cina, Medio Oriente, Indo-Pacifico e terrorismo.

Se fosse vera la versione suggerita dal Cremlino, che ci sarebbe una regia filoccidentale utile per distrarre Mosca, aver tirato in mezzo Paesi così amici potrebbe essere utile per rendere la fuga di notizie più credibile. La verità prima o poi verrà fuori? O tutto resterà un mistero di guerra?


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