Wang Yi e Cho Hyun durante i colloqui a Seul
Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi stringe la mano al suo omologo sudcoreano Cho Hyun prima dei colloqui a Seul e dell’incontro con il presidente sudcoreano Lee Jae-myung (Ansa)

Seul e Pechino si avvicinano. Ma fino a un certo punto. La settimana scorsa, il presidente sudcoreano, Lee Jae-myung, ha ricevuto il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.

«Sono lieto che i due governi stiano rafforzando la cooperazione orizzontale e reciprocamente vantaggiosa in ambito economico, basata sulla fiducia politica che li lega», ha dichiarato il presidente sudcoreano. Dal canto suo, Wang Yi, secondo il Global Times, ha auspicato che Seul «persegua con fermezza una politica amichevole nei confronti della Cina e che colga l’occasione del trentacinquesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi, che ricorrerà il prossimo anno, per compiere maggiori progressi nel partenariato strategico di cooperazione tra Cina e Corea del Sud».

Al di là delle relazioni bilaterali, i due hanno anche discusso del dossier nordcoreano. «La soluzione fondamentale alle tensioni nella penisola coreana risiede nell’affrontare le cause profonde del problema e nell’esortare gli Stati Uniti ad abbandonare la loro politica ostile nei confronti della Corea del Nord», ha affermato Wang Yi, per poi auspicare che Seul «raggiunga una vera autonomia strategica, si astenga dal confronto con i blocchi e dal prendere posizione, e sviluppi relazioni con le principali potenze, tra cui Cina e Stati Uniti, in parallelo e senza contraddizioni».

Pechino resta cauta sul dossier nordcoreano

Tuttavia, come notato dal South China Morning Post, il ministro cinese si è ben guardato dal richiedere la denuclearizzazione della penisola coreana. Non ha neppure spalleggiato la richiesta di Lee, volta all’avvio di colloqui tra le parti. Insomma, il sostegno garantito da Pechino a Seul sulla questione nordcoreana si è, alla fine, rivelato limitato e generico.

Xi guarda a Seul, ma non rinuncia a Pyongyang

Non dimentichiamo che, negli scorsi mesi, Xi Jinping ha consolidato i propri rapporti con Pyongyang. In tal senso, il presidente cinese vuole, sì, cercare di incunearsi nelle relazioni tra Washington e Seul, ma, al contempo, punta a preservare i legami con la Corea del Nord, con l’obiettivo di portare a un allentamento dell’alleanza tra Kim Jong-un e Vladimir Putin. Un’alleanza a cui la Repubblica popolare cinese ha sempre guardato con sospetto e apprensione.

Seul, al momento, si trova in una situazione di difficoltà, soprattutto dopo che, alcuni giorni fa, Donald Trump ha annunciato una riduzione delle esercitazioni militari congiunte tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Il presidente americano ha, inoltre, espresso l’intenzione di rilanciare il dialogo con Kim Jong-un.

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