- Il professore ci definisce «cialtroni» però ribadisce le sue tesi sull’ormone: «David Cameron voleva metterlo nell’acquedotto per calmare le rivolte di Londra».
- Nel febbraio scorso ha organizzato la visita degli studenti di un liceo di Roma al centro di accoglienza gestito da una cooperativa «per stimolare gli alunni».
- Il suo dipartimento in cifre: ci costa 44 milioni all’anno, di cui circa 34 in stipendi. Per l’epistemologo è prevista dall’ente pubblico una retribuzione fissa lorda annua pari a 112.272,27 euro.
Lo speciale contiene tre articoli
Alla fine, per chiarire la questione, basta riportare le semplici parole di Gilberto Corbellini, così come le ha pronunciate durante un’intervista con Giuseppe Cruciani alla Zanzara. Non serve altro, solo la libera espressione del suo pensiero: «Lei sa che cos’è l’ossitocina?», dice Corbellini al conduttore. «Sa che è un ormone naturale, spontaneo? […] È l’ormone dell’allattamento, è l’ormone dell’attaccamento madre-bambino, quindi mica stiamo parlando di una droga, come ha detto qualcuno».
A questo punto, Cruciani interrompe e domanda: «Si può dare l’ossitocina?». Risposta di Corbellini: «E certo che si può dare! Pensi che Cameron aveva pensato di calmare i riots nelle periferie di Londra mettendo l’ossitocina dentro, appunto, i tubi dell’acqua potabile. Quindi qualcuno ci ha pure pensato». Queste frasi non sono una «fake news» o una bufala inventata dai cattivi populisti. Il direttore del Dipartimento di scienze umane e sociali, patrimonio culturale del Cnr le ha pronunciate una per una.
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, facciamo un passo indietro. Giovedì, il nostro giornale ha dato conto di ciò che il professor Corbellini, autorevole storico della medicina e dirigente del Cnr, ha scritto sulla rivista Wired.
Nel suo articolo, lo studioso ha spiegato che «viviamo in un Paese profondamente egoista e xenofobo». Poi ha aggiunto che «Matteo Salvini è bravo a intercettare sentimenti largamente diffusi. È geniale lo slogan “prima gli italiani”, che risuona nel cervello tribale di ognuno di noi come “la sopravvivenza del mio gruppo è minacciata da estranei e dobbiamo proteggere le nostre donne, i nostri figli, il nostro lavoro, le nostre case, etc”».
Quindi, Corbellini ha chiarito il motivo per cui – secondo lui – gli italiani sono così razzisti: «Probabilmente», ha scritto, «conta il fatto che siamo sempre più un Paese di anziani, e anche che l’80% della popolazione è funzionalmente analfabeta. Si devono temere derive illiberali? Sì».
Insomma: siamo xenofobi e razzisti, per lo più analfabeti funzionali, e Matteo Salvini è molto bravo a intercettare il consenso di questa massa idiota. Non pago, il professore ha citato una ricerca svolta nel 2017 dall’Università di Bonn, in cui si dimostrava che somministrando dosi di ossitocina combinate con una sorta di «condizionamento sociale» si può fare in modo che le persone diventino più favorevoli «all’accettazione e integrazione dei migranti nelle culture occidentali».
Ha scritto Corbellini: «Lo stimolo combinato di ossitocina e influenza dei pari sembra dunque diminuire le motivazioni egoistiche, potenziando il comportamento altruistico verso i migranti. Se le persone di cui ci fidiamo come supervisori, vicini di casa o amici assumessero un ruolo modello, esibendo atteggiamento positivo verso i rifugiati, molte più persone probabilmente si sentirebbero motivate ad aiutare. In tale contesto pro-sociale», prosegue lo studioso, «l’ossitocina contribuirebbe ad aumentare la fiducia e minimizzare l’ansia». Ma lo studioso non si è fermato qui. Nella conclusione dell’articolo ha scritto: «Che farne di queste scoperte? Ci si potrebbe ragionare, ma nessun politico ha mostrato interesse. Intanto viene in mente che alla fine del Settecento, nel mezzo di rivoluzioni sanguinarie, il conservatore irlandese Edmund Burke diceva che la solo cosa necessaria perché accada il male, è che le brave persone non facciano nulla».
Quando è uscito il nostro articolo, sul Web si è scatenato il putiferio. Da sinistra ci hanno accusato di scrivere stupidaggini e bugie, di inventare chissà quali complotti. In realtà, ci siamo limitati a far notare l’assurdità (e la faziosità) delle affermazioni di un dirigente del principale ente di ricerca italiano. Non abbiamo mai citato «oscuri piani» o chissà che altro.
Dopo l’uscita dell’articolo, la Zanzara ha chiamato il professore, il quale ha ulteriormente chiarito il suo pensiero. Prima, ha pensato bene di insultarci: «Io non l’ho neanche letto quell’articolo», ha detto, riferendosi al nostro pezzo. «Non sto a leggere articoli che sono delle mistificazioni e stravolgimenti di quello che penso. Ho altro da fare. Devo appunto lavorare al Cnr. Mi pagano per quello non per rispondere a dei cialtroni».
Già, noi siamo cialtroni. E perché, di grazia? In che modo avremmo pervertito il pensiero di Corbellini? Il dirigente del Cnr ci accusa di aver utilizzato a sproposito il termine «drogare». Bene, secondo la Treccani, drogare significa «somministrare, far prendere sostanze stupefacenti a una persona per alterarne le facoltà psichiche, oppure eccitanti, per potenziarne la capacità e il rendimento». Somministrare a qualcuno dosi di un ormone, per quanto naturale esso sia, al fine di influenzare i suoi comportamenti equivale a drogare.
Sarà pure naturale, l’ossitocina, ma quello che hanno fatto gli esperti di Bonn con la natura c’entra poco. E Corbellini sostiene che i bravi politici dovrebbero «ragionare» sulle scoperte dei tedeschi. Ragionare a che scopo? Siamo curiosi di saperlo.
Tra l’altro, il professore appare un po’ confuso. Parlando con Giuseppe Cruciani, afferma: «Parliamo di un esperimento, non stiamo mica parlando di mettere l’ossitocina nei tubi dell’acqua».
Qualche minuto dopo, però, egli spiega che, in fondo, non sarebbe nemmeno una cosa così assurda: «Cameron aveva pensato di calmare i riots nelle periferie di Londra mettendo l’ossitocina dentro, appunto, i tubi dell’acqua potabile».
Delle due l’una: o l’ossitocina è un ormone naturale senza alcun effetto e somministrarla alla gente non serve a niente, oppure ha qualche effetto sugli individui tanto che qualcuno ha pensato di diffonderla tramite l’acqua potabile.
Chissà, magari Corbellini vorrà concederci un’intervista per spiegare che cosa intendesse dire davvero. Fino ad ora, però, si è limitato a insultare e a esporre argomentazioni sconclusionate. Si vede che il fastidio per Matteo Salvini e gli italiani che lo votano lo ha mandato un po’ in crisi.
Ah, un’ultima notazione. Il professore, in un breve comunicato, ci ha spiegato che l’articolo su Wired è «del tutto svincolato dalla mia attività come direttore presso il Cnr». Ma allora come mai, sotto la sua firma, si legge: «Storico della medicina e bioeticista, Cnr e Sapienza Università di Roma»? Se il Cnr non c’entra, perché tirarlo in ballo? Mah…
Francesco Borgonovo
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