Spiragli per la pace, allarme per il gas

Spiragli per la pace, allarme per il gas
Imagoeconomica

Primi risultati al tavolo delle trattative in Turchia. Sia russi che ucraini parlano di passi avanti. Persino i mercati sembrano crederci: salgono le Borse, scendono i prezzi. Solo gli americani remano contro: «Dal Cremlino non arrivano segnali di serietà». Ma l’Europa non ha bisogno di benzina sul fuoco. Anche perché la grana dei pagamenti in rubli non è affatto risolta.

La Nato scatenata: «L’Ucraina può vincere»
Jens Stoltenberg (Ansa)
Svezia e Finlandia hanno schiacciato il piede sull’acceleratore: presenteranno domanda di ingresso nell’Alleanza entro 48 ore. Jens Stoltenberg: «La Russia non sta raggiungendo gli obiettivi che si è posta». Poi dice: la Turchia non si opporrà ai Paesi nordici.
Ecco l'immigrazione che verrà
Ansa
  • I rincari delle materie prime e il blocco delle derrate da Russia e Ucraina stanno affamando l’Africa, con il rischio di nuove massicce ondate di disperati in fuga non dalle guerre, ma per fame. Un’emergenza che per l’Ue non esiste.
  • Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni: «Draghi inascoltato quando chiese di modificare il trattato di Dublino. E i rimpatri non funzionano».
  • Il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello: la pesca e il turismo sono fermi e le istituzioni tacciono.

Lo speciale contiene tre articoli.

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