Francesco Baroni è il nuovo presidente di Assolavoro

Il country manager di Gi Group Holding Italia prende il posto di Alessandro Ramazza: «Bene le scelte del governo sul contratto a tempo determinato. Confermiamo la piena disponibilità a collaborare sul piano istituzionale per un mondo del lavoro sempre più competitivo e inclusivo».

«Salutiamo con favore le scelte del governo di semplificare l’uso del contratto a termine e quindi la somministrazione a tempo determinato», è quanto ha dichiarato Francesco Baroni, nuovo presidente di Assolavoro, eletto oggi dall’Assemblea dell’Associazione delle Agenzie per il Lavoro che aggrega e rappresenta oltre l’85% del settore.

Il presidente neoletto, che rimarrà in carica per il prossimo triennio, succede ad Alessandro Ramazza. «Dal canto nostro – continua Baroni – confermiamo la piena disponibilità a collaborare sul piano istituzionale per un mondo del lavoro sempre più competitivo e inclusivo». Completano la squadra di presidenza i quattro vice: Alfredo Amoroso (delega Education e transizione Scuola-lavoro), Giuseppe Garesio (delega Evoluzione della rappresentanza associativa), Valeria Giaccari (delega Legalità interna ed esterna) e Andrea Malacrida (delega Innovazione & Digital). «È essenziale puntare sulle competenze – ha detto Baroni – tanto più nell’anno europeo dedicato a questa leva importante per la competitività e tenuto conto delle enormi opportunità che si presentano con il Pnrr. Le Agenzie per il Lavoro sono in prima linea da sempre per creare, aggiornare e integrare le competenze in stretto contatto con il mondo del lavoro e sono pronte a mettere a disposizione il proprio know-how per sfide più ambiziose che coinvolgano l’intero sistema Paese». L’obiettivo principale da perseguire, spiega il neoletto presidente, è il posizionamento del settore da un punto di vista sia qualitativo e sia quantitativo.

«La percezione del nostro ruolo – continua Baroni – deve passare da intermediari ad abilitatori di conoscenze, competenze, formazione, welfare, soluzioni di servizio integrate, specializzazione. Inoltre, è necessario continuare a sviluppare le condizioni per la crescita del nostro livello di penetrazione nel mercato facendo leva sulla nostra capacità di fare la differenza fra flessibilità buona e flessibilità cattiva. Su questo elemento riteniamo possano esserci le condizioni per contribuire in modo deciso a valorizzare sempre di più il contratto di somministrazione come risposta capace di distinguersi per gli strumenti che consentono di gestire la flessibilità senza mai perdere di vista la centralità del lavoratore».

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