Alle calende di luglio mi son ritrovato a dibattere con il popolare medico Matteo Bassetti e l’europarlamentare dei Verdi Benedetta Scuderi, tutti ospiti nel programma Zona Bianca, in onda su Rete 4 e condotto dal bravissimo Giuseppe Brindisi. Tema del dibattito: il caldo – definito a sproposito anomalo – della fine di giugno.

L’ospite in trasmissione che ho trovato più interessante è stata la signora Antonietta, 87 anni, in collegamento da Crotone: rivelava di avere avuto in regalo dall’affezionato nipote l’impianto di climatizzazione, ma lo tiene spento perché non può permettersi il pagamento di una bolletta elettrica ancora più cara di quella che già paga. La signora Antonietta svelava così il vero dramma dell’oggetto del dibattito, le cui responsabilità ricadono tutte sui Verdi, e loro sodali, che hanno promosso una fallimentare politica energetica, in Italia dal 1987, e nella Ue col recente Green deal che, a dispetto del nome, è un pessimo affare e non ha alcunché di «verde».

In trasmissione annunciavo che avrei smontato alcune grandi bugie ripetute, a reti e stampa unificati, sulla vicenda-caldo, ma i tempi del programma mi permisero di citarne soltanto due. Ora, per rispondere alle numerose richieste di lettori che hanno seguito la trasmissione e chiedono di conoscere anche le altre, eccomi qui a elencarle tutte, per completezza.

Bugia 1. «Ci sono stati nella Ue, nell’ultima settimana di giugno, 1.300 morti in più». No. Nella Ue muoiono ogni giorno 15.000 persone nei 3 mesi invernali e 12.000 nei mesi estivi, cosicché non per colpa ma grazie al caldo in Ue muoiono, in estate, 300.000 persone in meno che in inverno (21.000 per settimana): l’estate ci fa bene.

Bugia 2. «La colpa delle morti è il caldo». No. Il caldo non arriva improvviso come un terremoto, ma arriva ogni estate, come d’inverno arriva il freddo. Il caldo uccide a Parigi colpita da due giorni consecutivi sopra i 40 gradi, ma risparmia tutti a Dubai ove le temperature possono superare i 40 gradi anche per molte settimane consecutive: come mai? Perché a uccidere non è il caldo ma pensare di poter rinunciare a proteggersi da esso. Poi c’è anche la colpa dei comportamenti autolesivi di chi lo sottovaluta, come non idratarsi o stare al sole oltre i limiti di sicurezza.

Bugia 3. «Se non ci fosse il riscaldamento globale antropogenico, non ci sarebbero questi luttuosi eventi». No. Per ammissione stessa di chi gli punta il dito contro, esso ammonta a 1.3 gradi nel corso degli ultimi 150 anni, cosicché senza di esso le temperature di 42 gradi presunte responsabili degli eventi luttuosi sarebbero di 40 gradi, e ben poco cambierebbe ai fini sanitari, per chi non si protegge. E, inoltre, il riscaldamento globale non è antropogenico, il che ci porta alla bugia successiva.

Bugia 4. «Del riscaldamento è responsabile l’eccesso di CO2 che l’umanità immette in atmosfera, visto che la CO2 è un gas serra». No. La Terra emette radiazione con lunghezza d’onda compresa fra 4 e 50 micron; il contributo della CO2 all’effetto serra è dovuto al fatto che questa molecola assorbe la radiazione di 15 micron. Ma la CO2 naturalmente presente assorbe già tutta la radiazione di 15 micron emessa dalla Terra, e aggiungerne altra non può avere alcun effetto misurabile sul global warming. Invece, la CO2 è cibo per le piante: quanto più ce n’è in atmosfera, tanto più rigogliosa è la vegetazione e tanto più abbondanti sono i raccolti. In definitiva, facciamo bene a immettere CO2 in atmosfera.

Bugia 5. «Per risolvere il problema dobbiamo perseguire, come stiamo già facendo, la transizione energetica, cioè smettere di usare combustibili fossili». No. Questa transizione è perseguita da almeno 20 anni, durante i quali l’umanità ha speso 8 trilioni di dollari (7 in impianti fotovoltaici e 1 in impianti eolici), ma neanche un passo è stato compiuto verso questa fantomatica transizione: oggi, esattamente come vent’anni fa, il contributo dei combustibili fossili al fabbisogno energetico dell’umanità è dell’85%, e siccome la fame d’energia aumenta, di fatto, stiamo usando più combustibili fossili di vent’anni fa, il 30% in più.

Bugia 6. «Siamo condannati a subire questo stato di cose». No: bisogna solo comprendere che alle strutture di base di cui già ci dotiamo (acqua, luce, gas, riscaldamento invernale) dobbiamo aggiungere la climatizzazione estiva. Naturalmente avremmo bisogno di energia elettrica abbondante e a buon mercato, che al momento non abbiamo per colpa delle politiche energetiche promosse dai Verdi e loro sodali.

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