È stato siglato oggi in prefettura il protocollo d’intesa per la costruzione di una delle più imponenti opere ingegneristiche mai realizzate a livello europeo. L’intesa è stata firmata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dal sindaco di Genova Marco Bucci, dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini e dall’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.
È stato siglato oggi in prefettura il protocollo d’intesa della Gronda di Genova, una delle più imponenti opere ingegneristiche mai realizzate a livello europeo. L’intesa è stata firmata da Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sindaco di Genova, Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e Roberto Tomasi, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.
Con la firma del protocollo viene riconosciuto l’alto valore strategico e confermata l’urgenza rispetto ai tempi dell’esecuzione dell’opera, in quanto azione di fondamentale interesse per lo sviluppo territoriale e nazionale da un punto di vista economico-sociale. L’infrastruttura rafforzerà la logistica territoriale in risposta ai crescenti flussi di traffico sulla rete ligure ed è destinata a rivoluzionare la viabilità regionale e nazionale e che vedrà ogni giorno transitare più di 40.000 veicoli, di cui oltre 8.000 mezzi pesanti. Per l’opera si prevede un investimento complessivo stimato per oltre 4 miliardi di euro di lavori, importo interamente finanziato dalla società concessionaria. Si tratta di uno sforzo cantieristico senza eguali nell’attuale panorama ingegneristico e infrastrutturale internazionale, considerando che l’opera vedrà impegnate 7.000 maestranze all’anno per la realizzazione di 72 chilometri di viabilità autostradale, di cui 25 gallerie, per una lunghezza totale pari a 50 chilometri, 37 tra ponti e viadotti, di cui 16 nuovi e 21 esistenti. Era necessario un progetto che facesse da raccordo tra tutti i punti nevralgici del sistema di trasporto ligure, dall’aeroporto al porto fino alle ferrovie. L’infrastruttura interessa tutta la viabilità ordinaria che corre da Ovest a Est del territorio urbano. Il progetto di adeguamento del sistema A7-A10-A12 prevede la realizzazione di un nuovo tratto a due corsie per senso di marcia, con il raddoppio dell’esistente A10 nel tratto di attraversamento del Comune di Genova dalla Val Polcevera fino all’abitato di Vesima. Oltre all’alleggerimento del traffico cittadino, ottenuto separando i flussi di traffico metropolitano e quelli di lunga percorrenza, sarà migliorata la connessione con i luoghi nevralgici per l’economia del Nord-Ovest.
Sul versante della sostenibilità, il progetto si caratterizza per una particolare attenzione all’ambiente, oltre a portare beneficio per quanto riguarda la qualità dell’aria: le polveri sottili subiranno una riduzione fino al 54%, come la CO2 che, grazie agli interventi di riforestazione per 31 ettari di nuovi boschi, si abbatterà di 655 tonnellate rispetto ad oggi. Quasi il 100% dei materiali di scavo delle gallerie non viaggeranno su gomma, ma attraverso un apposito slurrydotto, che sarà posizionato lungo il torrente Polcevera e garantirà il trasporto delle terre in maniera sicura, impedendo il sollevamento e la dispersione di polveri nell’aria, e ridurrà l’impatto del trasporto dei materiali su gomma evitando ulteriori disagi al traffico genovese. Questi materiali verranno riutilizzati per la realizzazione della banchina dell’aeroporto, che vedrà anche l’installazione di impianti fotovoltaici per 25 ettari. Il nuovo tratto sarà autosufficiente dal punto di vista energetico: il fotovoltaico coprirà infatti il 100% del fabbisogno dell’infrastruttura, mettendo a disposizione del territorio il restante 50% dell’energia prodotta.
«Per Autostrade per l’Italia è motivo di profondo orgoglio essere protagonista della più grande sfida ingegneristica in Europa» – afferma Roberto Tomasi, amministratore delegato del Gruppo Aspi – «Si tratta di un’opera strategica per cui saranno utilizzate tecniche realizzative e soluzioni ingegneristiche all’avanguardia, in un contesto unico in ambito nazionale e internazionale. La Gronda è un’infrastruttura che sarà motore dello sviluppo del sistema-Paese e la mobilità nazionale, rafforzando la logistica territoriale con effetti positivi per l’economia italiana. Abilitatore della mobilità sostenibile, che attrae ricchezza e favorisce l’economia del territorio genovese e di tutta la Liguria, l’opera darà benefici alla città di Genova grazie alla delocalizzazione del traffico cittadino, alimentando attrattività e sostenibilità. Inoltre, darà nuovo slancio alla strategicità del Porto e agli scambi commerciali, agevolando i flussi dei mezzi pesanti e di traffico in generale».
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