L’autunno s’avanza e c’è desiderio di un piatto caldo, profumato, digeribile che abbia le morbidezze dell’intimità gastronomica a cui il foliage, le castagne, il profumo dei funghi inducono. Ecco che attingendo a una linea di cucina che s’inerpica con i pizzoccheri verso la Valtellina -luogo d’incanto per i sapori, per i paesaggi, per le tradizioni e le persone – c’è venuto in mente di proporre un risotto che a quel piatto s’ispira e che puntando sulla Fontina dop e il riso di fatto disegna un areale d’alpeggio.
Ingredienti
400 gr di riso italiano (Carnaroli, Arborio, Sant’Andrea, Roma) 8/10 foglie grandi di verza, una cipolla bianca di generose dimensioni, un mezzo bicchiere di vino bianco secco, 200 gr di Fontina Dop della Valle d’Aosta, 100 gr di burro di primo affioramento, 80 gr di Parmigiano Reggiano o Grana Padano, una ventina di nocciole Piemonte Igp, almeno un litro di brodo vegetale, sale e pepe qb.
Procedimento
Tritate finemente la cipolla e fatela stufare in due terzi del burro fin quando non diventa trasparente. Tritate grossolanamente le foglie di verza e passatele nella cipolla e nel burro, fatele stufare a fuoco moderato se serve aiutandovi con un mestolo di brodo in una padella dal bordo alto dove dovrete fare il risotto. Nel frattempo fate a cubetti la Fontina, sgusciate e tostate in padella le nocciole che ridurrete poi a granella grossolana.
Ora aggiungete alla verza il riso, tostatelo per un paio di minuti, alzate la fiamma e sfumate col vino. Quando l’alcol è evaporato abbassate la fiamma e andate a cottura del riso rigirando di quando in quando e aggiungendo brodo vegetale per quanto il riso ne tira. Aggiustate di sale e di pepe.
A tre quarti di cottura del riso aggiungete la Fontina ridotta a cubetti e, mescolando di continuo, fate assorbire il formaggio al risotto. Cotto che sia il risotto fuori fuoco mantecate col burro rimasto e il formaggio grattugiato. Fate riposare un minuto e servite cospargendo di granella di nocciole.
Come far divertire i bambini
Fatevi aiutare nel lavaggio delle verdure e nel tocco finale con la granella di nocciole.
Abbinamento
In accordo con la Fontina ecco un grande bianco valdostano: la Petite Arvine. In alternativa rivolgetevi ai bianchi piemontesi: Gavi del comune di Gavi, Nascetta, Timorasso, Favorita, Arneis, Erbaluce di Caluso.