Al centro c’è lo sguardo: quello del carabiniere che osserva, ascolta, comprende. È il tema del nuovo Calendario storico dell’Arma 2027, presentato questa mattina al Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli e intitolato Gli sguardi che proteggono.
Il calendario racconta il volto umano dell’Arma
«È un’edizione che pone al centro il valore della presenza quotidiana dei carabinieri, attraverso immagini fotografiche che raccontano volti, gesti e momenti di servizio, restituendo la dimensione più umana dell’attività dell’Istituzione», ha dichiarato il Comandante Provinciale, Generale di Brigata Biagio Storniolo.
Le fotografie sono di Franco Cappellari e attraversano le diverse specialità dell’Arma. Mostrano un servizio che si declina nella tutela delle persone e del territorio, nella salvaguardia dell’ambiente, del patrimonio culturale e dell’identità nazionale.
Aldo Cazzullo e la memoria della storia italiana
Nel corso della presentazione Storniolo ha illustrato il significato delle due prefazioni che accompagnano il calendario.
Il giornalista Aldo Cazzullo ripercorre i passaggi più significativi della storia italiana degli ultimi cinquant’anni, ricordando il ruolo dei carabinieri nella difesa delle istituzioni democratiche, nella lotta al terrorismo e alla criminalità mafiosa. Un racconto che passa dal sacrificio dei militari caduti e dalle vittime degli anni di piombo, da figure simbolo come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, fino alle missioni internazionali e alla tragedia di Nassiriya. Una memoria che richiama il senso più profondo del servizio: difendere lo Stato, garantire la libertà e tutelare la dignità umana, anche a costo della propria vita.
Salvatore Luongo: sicurezza, prevenzione e fiducia
Il Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, si sofferma invece sul tema scelto per il 2027. Lo sguardo, prima ancora dell’intervento, è attenzione, ascolto, capacità di comprendere il territorio e di cogliere le esigenze dei cittadini. La sicurezza, dunque, non si esaurisce nel contrasto alla criminalità o nella tutela dell’ordine pubblico: nasce soprattutto dalla prevenzione, dalla presenza costante e dal rapporto di fiducia con le comunità.
Il messaggio ai giovani e il valore dell’uniforme
È l’immagine, ha ribadito Storniolo, di un’Arma profondamente legata alla società, in cui professionalità, sensibilità e spirito di servizio si traducono in una presenza discreta ma costante. Un messaggio rivolto anche ai più giovani, chiamati a conoscere la concretezza e la responsabilità della scelta di indossare l’uniforme.
Contenuto riservato agli abbonati
Prosegui con la lettura >
Contenuto riservato agli abbonati
Rinnova il tuo abbonamento per proseguire con la lettura >