Gianluigi Paragone: «Grillo sogna Musk, il Papa mostra perché sbaglia»

Il dibattito sull’intelligenza artificiale assume una profonda valenza spirituale e politica.

Gianluigi Paragone denuncia la hybris dei colossi tecnologici che tentano di sostituire il creato naturale con un universo artificiale, contrapponendovi il richiamo del Papa ai limiti e alla centralità dell’essere umano.

Se la lezione olivettiana vedeva la tecnologia come strumento al servizio della comunità, le odierne fascinazioni per Elon Musk e l’omologazione sociale rischiano di subordinare l’uomo alle macchine.

Di fronte a questa deriva distopica, spetta agli Stati porre un argine normativo ed etico allo sviluppo sregolato dell’IA.

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