Oltre 1.500 studenti hanno attraversato Roma per la manifestazione organizzata da Azione Studentesca e Azione Universitaria. Il corteo, partito in mattinata da piazza della Libertà, si è concluso in piazza Risorgimento, con lo slogan «Sblocchiamo tutto» a guidare la mobilitazione. Una risposta alle proteste che invocano il blocco delle attività, ma anche l’occasione per portare in piazza le rivendicazioni della destra studentesca sul diritto allo studio e sulle questioni che riguardano le nuove generazioni.
In testa al corteo c’era uno striscione con il messaggio scelto per la manifestazione. Tra i partecipanti sono comparsi cartelli e altri striscioni dedicati alle battaglie rivendicate dagli organizzatori, insieme a immagini polemiche contro alcuni esponenti della sinistra politica e sindacale. Tra i cosiddetti «guardiani della preistoria», come li hanno definiti i promotori, figuravano Angelo Bonelli, Ilaria Salis, Elly Schlein e Maurizio Landini.
«Proposte concrete, non devastazioni»
A rivendicare il significato politico dell’iniziativa sono stati Riccardo Ponzio, presidente di Azione Studentesca, e Nicola D’Ambrosio, presidente di Azione Universitaria. «Dinanzi alla sparuta minoranza che dice “blocchiamo tutto”, abbiamo ancora una volta testimoniato che vi è una generazione che rappresenta nelle scuole e negli Atenei, istanze e sogni dei propri coetanei, senza devastare le città o saccheggiare negozi», hanno dichiarato.
I due rappresentanti hanno contestato quella che definiscono la contrapposizione permanente della sinistra giovanile, rivendicando un approccio fondato sulle proposte. «Rifiutiamo la contrapposizione permanente, sterile e ideologica della sinistra giovanile, portando in piazza proposte concrete, con i nostri colori e nostri sorrisi», hanno aggiunto.
La manifestazione si è svolta in una giornata segnata da cortei e tensioni in diverse città italiane. Gli organizzatori hanno voluto presentare la mobilitazione come un’alternativa alle iniziative che puntano a bloccare le attività, mettendo al centro le rivendicazioni degli studenti e il confronto politico con le altre organizzazioni giovanili.