Nicola Porro smonta la retorica verde in un libro che contiene le testimonianze di un gran numero di scienziati che rifiutano i dogmi dell’ecologismo modaiolo.
Da non perdere
Antonio Di Pietro, il «macho» inquisitore evaporato in politica
«Frontman» di Mani Pulite che ubriacò il Paese, per la psicologa Graziottin incarnava «quella figura maschile di cui le donne hanno oggi nostalgia». Depose la toga per prendersi il Palazzo, ma finì tradito dal debole per il mattone: l’Italia dei valori «immobiliari».
Landini: Veneto basato sullo sfruttamento Stefani: chieda scusa a tutti i lavoratori
Mario Roggero: «Rischio la galera per essermi difeso. Anche papa Leone prega per me»
«Certe norme Ue? Un piano diabolico per deindustrializzare l’Europa»
Il ministro Tommaso Foti denuncia la difficoltà di Bruxelles a superare l’ideologia green che ha condizionato i regolamenti: «Ma il settore dell’auto doveva ribellarsi. Anche la tassa Ets ci frena. E paghiamo l’abbandono del nucleare».
Ibrahimovic, il boss del ghetto che solo Dio può giudicare
Cresciuto nei sobborghi svedesi di Malmö, ha trasferito arroganza e vendetta pure nel calcio, dove si considera il più forte di sempre Palloni d’oro vinti? Zero. Ora pompa l’ego come opinionista e super consulente del Milan (in crisi), ma dai tifosi scappa con la scorta.
«Wojtyla scelse un mio brano. Adesso tengo corsi per la Cei»
Il cantautore Gatto Panceri: «La mia “Vivo per lei” è la canzone italiana più venduta di sempre, ha superato “Volare”. Per la musica mollai il liceo. Il mio pseudonimo lo volle Baudo».
«È ora di cambiare la legge sull’affido. I figli vanno ascoltati»
Il Garante per l’infanzia Marina Terragni: «Una sedicenne non può decidere con chi vivere, è assurdo. Le case famiglia siano l’extrema ratio».
Edi Rama: «Vogliamo entrare nella Ue ma la troppa burocrazia la condanna all’irrilevanza»
Il premier albanese: «L’euro premia economie solide però le riforme le fanno i governi. La sinistra sbaglia a voler fare politica senza consenso. Il woke non diventi scomunica».
Derìu: «Nell’estate del 1985 stavo con Borsellino e Falcone all’Asinara»
L’ex agente Gianmaria Derìu: «Moltissimi tentavano la fuga dall’isola-carcere. Una sola evasione riuscì, quella del bandito sardo Matteo Boe».