Su Sky la miniserie sul caso Litvinenko

I quattro episodi sulla vicenda dell’ex spia del Kgb uccisa a Londra nel 2006 andranno in onda a partire da mercoledì 25 gennaio, in esclusiva su Sky e in streaming solo su Now.

Una storia che, «forse, va al di là di quello che ognuno di noi poteva aspettarsi». David Tennant, Alexander Litvinenko nella miniserie che Sky manderà in onda il 25 gennaio, ha detto di essersi avvicinato «con un certo rispetto» alla vita dell’ex agente del Kgb, al suo epilogo. «Eravamo tutti motivati a far bene. Questo è uno di quei lavori in cui si sente appieno il peso della responsabilità. È storia recente. Non stiamo raccontando una storia di decenni fa, ma la storia di oggi stesso. Le increspature di allora agitano ancora lo stagno in cui stiamo nuotando», ha detto, solenne, l’attore britannico, le cui parole sono state riprese, ripetute, approfondite da Marina Litvinenko. «Sasha», come lo ha chiamato più volte nel dicembre scorso, quando a Londra è stata presentata Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente, era suo marito. «Questa storia non è finita. Non è mai finita. L’orrore perpetrato da Vladimir Putin è sempre stato sotto gli occhi di tutti. Lo è oggi più che mai, con la guerra in Ucraina, ma era chiaro da anni dove saremmo andati a parare», ha esordito, «Io l’orrore l’ho vissuto da sola, sedici anni fa. Ora lo avete tutti davanti agli occhi». Il viso pallido di Litvinenko, avvelenato a Mayfair, Londra, con un thè al polonio-210 nel novembre 2006, fa capolino dallo schermo.

Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente comincia dalla fine: da una corsa in ospedale, da un destino segnato, dalla certezza di essere stato avvelenato e da due soli agenti di Scotland Yard a crederci. Clive Timmons e Brent Hyatt, l’ipotesi di un omicidio premeditato con freddezza estrema, l’hanno accolta senza obiettare. Ed è stata la determinazione dei due agenti, infine, a far emergere la verità. Litvinenko, ex agente del Kgb divenuto oppositore di Putin e migrato in Gran Bretagna, è stato avvelenato da due emissari del Cremlino – gli agenti del Kgb Andrei Lugovoi e Dmitri Kovtun, incriminati da Londra, ma mai estradati da Mosca. Conclusione, questa, ribadita dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo, con una sentenza emessa nel settembre 2021.

«È una storia che va ricordata e raccontata e ricordata ancora», ha voluto ribadire Tennant, protagonista (magistrale) di un thriller che di storie ne racconta più d’una. Litvinenko, miniserie in quattro episodi scritta dal George Kay di Lupin, non è solo il dramma personale di un uomo e della sua famiglia. È la reazione dell’Occidente a modalità che credeva relegate nel passato, è la ricostruzione di precisi rapporti di forza, di un braccio di ferro spietato, di uno zar disposto a tutto pur di mantenere intatto il proprio potere.

Da non perdere

La belva Fagnani morde ma non risponde
Televisione

La belva Fagnani morde ma non risponde

Gigi Marzullo interroga la conduttrice Rai sul perché non abbia mai fatto un figlio. Lei si inalbera e, dopo una supercazzola sulla maternità, dice che queste domande non si fanno nel 2026. Ma la giornalista chiedeva ben di peggio a chi le si parava davanti...

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo
Televisione

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo

Il corrispondente italiano dalla Casa Bianca è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero segni di violenza. Lo scorso mese aveva realizzato l'intervista esclusiva andata in onda su La7, nella quale Donald Trump aveva attaccato Giorgia Meloni.

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani
Televisione

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani

È una forma di esaltazione, anzi telefanatismo. Come chiamarle altrimenti certe performance di Lele Adani, la seconda voce delle cronache Rai dei Mondiali di calcio, segnatamente durante le partite dell’Argentina e del suo condottiero Messi?

Ranucci il probo andava a letto con una fonte
Televisione

Ranucci il probo andava a letto con una fonte

Nella sua autobiografia, il conduttore racconta senza filtri anche due relazioni. Una, finita tragicamente, con una sua stagista L’altra con una informatrice. Divampa la polemica, mentre l’ad Rai Rossi spiega lo stop alle repliche: «Mossa a tutela del brand»

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»
Televisione

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»

Viale Mazzini ha deciso di sospendere la messa in onda, durante i mesi estivi, delle puntate dell’ultima stagione della trasmissione. Tre membri del cda strepitano, la Schlein resta ancora muta. Il conduttore: «Una decisione che delegittima me e i miei colleghi».