Italiani tutt’orecchi per i podcast. Ad ascoltarli sono già tre milioni
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Il mercato di contenuti audio che negli Stati Uniti ha fruttato oltre 500 milioni in pubblicità, sta prendendo piede anche in Italia. Negli ultimi tre anni gli ascoltatori sono aumentati del 217%.

Lo speciale contiene informazioni sui programmi più seguiti.

Li ascolti come, quando e dove vuoi. Possono trattare di politica, economia, sport o farti ridere a crepapelle. La produzione di contenuti audio esclusivi – chiamati generalmente podcast – è in continua ascesa, non solo negli Stati Uniti dove negli ultimi anni è diventata forma imprescindibile di informazione e di intrattenimento, ma anche in Italia dove il 52% dei maggiorenni dice di averne ascoltato almeno uno negli ultimi 12 mesi.

Quello dei podcast è infatti un mercato in forte espansione. Nonostante sia solo il 14% degli italiani a definirsi «fruitore abituale», negli ultimi tre anni gli ascoltatori sono più che triplicati passando da 850.000 a quasi 3 milioni. I contenuti più ascoltati, secondo i dati raccolti da Nielsen per Audible Italia, sono musica (45%) e notizie (36%). Seguono programmi di intrattenimento e di approfondimento (28%). Il posto preferito dove ascoltarli è la casa, scelta dal 66% degli intervistati, anche se i viaggi in macchina sui mezzi pubblici restano rispettivamente uno dei momenti di maggiore utilizzo (rispettivamente al 28% e al 18%).

Gli ascoltatori sono principalmente «early adapters» ovvero coloro che sono nati o comunque hanno iniziato a utilizzare apparecchiature digitali da piccoli. La maggior parte degli uomini va tendenzialmente dai 25 ai 40 e tende a concentrarsi su notizie sportive e contenuti di business, mentre le donne sono più giovani – dai 18 ai 30 – e sembrano essere più interessate a chi racconta, rispetto al cosa, cercando uno storytelling emozionale, che le coinvolga in maniera intima e personale. Elemento importante per entrambi i sessi è la gratuità del servizio.

Negli Stati Uniti, dove il podcast è nato, i dati sono molti diversi. Sono infatti 50% degli americani ad aver ascoltato almeno un podcast negli ultimi 12 mesi, e un cittadino su tre dice di ascoltarne almeno uno al mese. Per i fruitori abituali la media è di 7 show a testa e nonostante la durata media di un podcast sia superiore ai 30 minuti, il 70% dice di ascoltarlo dall’inizio alla fine. Tutto questo per un guadagno pubblicitario complessivo di oltre 500 milioni di dollari.

Con una cifra del genere non c’è da sorprendersi che l’Italia abbia deciso di approfittare di questo nuovo trend e il numero di podcast cresca ogni giorno. Numero uno nelle classifiche Spotify è Marco Montemagno che nel suo Codice Montemagno intervista personaggi dello spettacolo e commenta le ultime notizie sulle rete. Insieme a lui la Zanzara di Giuseppe Cruciani, Daily Cogito di Rick DuFer e Parliamo di Cose di Jacopo D’Alesio. La prima donna della classifica è Michela Murgia con il suo Morgana che nell’ultima puntata parla delle donne di Game of Thrones, ma anche di Cher, Santa Caterina da Siena e Moana Pozzi. Campione di ascolti in tutto il mondo è invece Serial – il podcast che ha lanciato questo audio fenomeno – che nella sua prima stagione parla di un caso di omicidio che ha però messo l’uomo sbagliato dietro le sbarre. Nulla batte una vera storia del crimine.

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