Gabriele Bordoni: «Fakir non è morto durante l’arresto»
L’avvocato che difende i poliziotti di Bologna: «Dopo l’intervento respirava, ci sono i video delle bodycam».
L’avvocato che difende i poliziotti di Bologna: «Dopo l’intervento respirava, ci sono i video delle bodycam».
Dopo il caso di Torino, la questura si mobilita contro... il razzismo. Il marocchino positivo alla coca, ma il legale accusa già gli agenti.
Un’accozzaglia di sigle, dall’Anpi alla Cgil, torna a manifestare. Senza prendere le distanze dai violenti ed evitando di solidarizzare con i 70 agenti feriti. Il nemico? I decreti Sicurezza e le istruttorie di Stato. Kelany (Fdi) accusa: «Estremisti fatti entrare alla Camera». Prisco (Viminale): «Centri sociali e maranza uniti negli scontri».
Dall’esame sarebbe emerso che i polmoni dell’uomo morto al Pilastro erano pieni di sangue. Trovati pure segni di compressione sulla schiena. Inoltre il marocchino era in cura presso un centro di salute mentale.
Per le sigle, il «mandante» degli agguati è il primo cittadino: «Scarsa responsabilità istituzionale, un disastro annunciato».
La manifestazione per chiedere verità sulla morte del 42enne al Pilastro parte con il dolore della famiglia, poi esplode la tensione davanti a Prefettura e Questura: lanci di oggetti, idranti e lacrimogeni. La Procura intanto prosegue gli accertamenti.
A Bologna muore Abderrahim Fakir durante un arresto. Il Viminale offre i video della bodycam per massima trasparenza, ma la sinistra cavalca già il caso.
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