Il tamburo norvegese dei Mondiali di calcio venduto all’asta per 124.000 euro
Ansa

Era diventato il simbolo della Norvegia ai Mondiali di calcio del 2026, il cuore pulsante della cosiddetta «vogata vichinga» che ha accompagnato la nazionale negli stadi di tutto il torneo. Alla fine, il mitico tamburo che ha fatto da colonna sonora alla sorprendente cavalcata calcistica del «Paese dei fiordi» è stato venduto all’asta per 1,3 milioni di corone norvegesi, pari a oltre 124.000 euro.

Quel tamburo non è mai rimasto esclusivamente sugli spalti. Lo ha suonato Erling Haaland, il fuoriclasse del Manchester City che guida la nazionale. E persino il re Harald V, quando la squadra è rientrata in Norvegia dopo il torneo. Tanto che Sebastian Husvik, presidente dell’associazione dei tifosi della nazionale, è stato esplicito a riguardo: «Si tratta probabilmente di uno dei tamburi più famosi al mondo in questo momento. Ha davvero lasciato un segno su tutto il campionato mondiale».

Chi ha acquistato il tamburo della «vogata vichinga»

A portarsi a casa il celebre tamburo, infine, è stato Knut Ugland, proprietario di una compagnia di navigazione. L’asta si è svolta nell’ambito della raccolta fondi annuale dell’emittente pubblica norvegese Nrk, il cui ricavato quest’anno andrà al Norwegian Refugee Council, l’organizzazione che supporta i rifugiati nel mondo. Ugland stesso ha ammesso di non aspettarsi una gara così serrata: «Non avrei mai immaginato che l’asta sarebbe stata così accesa quando abbiamo iniziato. Ma è per una buona causa ed è questa la cosa più importante».

Ora il tamburo è suo, dunque. Eppure, Ugland non ha ancora le idee chiare su cosa farne. «È stato un acquisto d’impulso. Mi ha entusiasmato l’idea di mettere le mani su un piccolo pezzo di storia norvegese», ha detto. Aggiungendo, con una certa ironia: «In realtà non ho ancora riflettuto a fondo su cosa provo nei confronti di questo tamburo in particolare, ma credo che sarà davvero divertente averlo». Per ora, ha dichiarato di accettare consigli.

Nel frattempo, lo strumento che ha fatto vibrare di emozione gli stadi mondiali durante la campagna norvegese negli Stati Uniti attende ancora, in silenzio, di conoscere il proprio destino.

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