Messi chiama, Mbappé risponde: il Mondiale sembra ancora affar loro
Lionel Messi e Kylian Mbappé (Ansa)

Leo chiama, Kylian risponde. Usa, Canada e Messico 2026 sembra una naturale continuazione di Qatar 2022. Come se il tempo non fosse trascorso. Come se Francia e Argentina, trascinate dai loro numeri 10, si fossero date appuntamento per la rivincita. Come se Messi e Mbappé avessero un conto in sospeso, l’uno con l’altro.

Il transalpino a 27 anni sta frantumando ogni record e continua ad accumulare numeri impressionanti ai Mondiali. Con cinque gol nel 2026 e otto nel 2022 è entrato nel ristretto gruppo dei calciatori capaci di segnare almeno cinque reti in due diverse edizioni della Coppa del Mondo. E soprattutto è già il miglior marcatore di sempre della fase a eliminazione diretta con dieci gol, davanti a fuoriclasse che hanno scritto la storia del torneo. L’argentino a 39 anni appena compiuti è il capocannoniere di quest’edizione con 6 gol ma anche il miglior bomber all time dei Mondiali a quota 19 reti. Inoltre è l’unico ad aver segnato per sette partite consecutive nel torneo. Insomma una sfida entusiasmante nella quale proveranno a infilarsi gli altri grandi big ancora in corsa, da Harry Kane che con una doppietta ha permesso all’Inghilterra di rimontare la Repubblica Democratica del Congo ed evitare un clamoroso flop, a Cristiano Ronaldo, atteso dopodomani dalla Croazia dell’eterno Luka Modric, passando per Lamine Yamal, in campo domani sera con la sua Spagna contro l’Austria, ed Erling Haaland desideroso di trascinare la Norvegia nell’ottavo da brividi contro il Brasile di Carlo Ancelotti e Vinicius Junior.

La Francia, intanto, ha fatto la sua parte senza il minimo affanno. Il 3-0 alla Svezia conferma i Bleus tra le principali candidate al titolo e porta ancora una volta la firma di Mbappé. La doppietta del capitano vale il sesto gol in questo Mondiale e il diciottesimo complessivo nella competizione: adesso il fuoriclasse del Real Madrid è a una sola lunghezza dal primato assoluto di Messi. A illuminare la serata francese è stato anche Michael Olise, autore di altri due assist che lo portano a quota cinque nel torneo. Il fantasista del Bayern Monaco ha confermato di essere il principale punto di riferimento creativo della squadra di Deschamps, capace di rifinire ogni azione offensiva con qualità e tempi di gioco. Agli ottavi la Francia troverà il Paraguay, autentica sorpresa del tabellone dopo l’eliminazione della Germania ai calci di rigore.

Nella parte destra del tabellone, invece, prende forma uno degli incroci più attesi degli ottavi. La Norvegia ha superato 2-1 una Costa d’Avorio che ha venduto cara la pelle, trovando il gol decisivo soltanto all’86’ con Haaland dopo il momentaneo pareggio africano. Gli scandinavi adesso se la vedranno con il Brasile di Carletto, già qualificato dopo la rimonta sul Giappone, in una sfida che promette spettacolo e aperta a qualsiasi scenario.

Sorride anche il Messico, che davanti agli oltre ottantamila spettatori dell’Azteca ha regolato 2-0 l’Ecuador, conquistando il quarto successo in altrettante partite e confermando un percorso fin qui impeccabile, con otto gol segnati e ancora nessuno incassato. La nazionale di Aguirre incrocerà agli ottavi l’Inghilterra.

Il quadro dei sedicesimi si completerà poi tra questa sera e sabato. Oggi spazio anche a Belgio-Senegal, mentre nella notte italiana toccherà agli Stati Uniti affrontare la Bosnia. Domani entrerà in scena la Spagna di Lamine Yamal contro l’Austria, con il talento del Barcellona che alla vigilia ha mostrato tutta la propria fiducia: «Siamo pronti e penso che vinceremo il Mondiale». Parole che raccontano bene il clima di un torneo nel quale i grandi campioni continuano a lanciare la propria candidatura. Ma, almeno per il momento, la scena resta occupata soprattutto da due protagonisti. Messi e Mbappé continuano a rincorrersi. E il Mondiale sembra fare di tutto per riportarli uno di fronte all’altro.

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