marcia atletica
Andrea Cosi, bronzo nella mezza maratona di marcia, Francesco Fortunato, argento nella mezza maratona di marcia, Alexandrina Mihai, l'argento nella mezza maratona femminile, Massimo Stano, oro nella maratona di marcia, e Sofia Fiorini, oro nella maratona femminile di marcia, agli Europei di atletica a Birmingham (Ansa)

La marcia italiana si prende Birmingham. Nella stessa mattinata arrivano due ori, un record mondiale, un record europeo e altre tre medaglie. Massimo Stano e Sofia Fiorini vincono le maratone di marcia maschile e femminile agli Europei di atletica, mentre Francesco Fortunato, Andrea Cosi e Alexandrina Mihai completano una giornata memorabile per gli azzurri.

È un bilancio che racconta bene la forza della squadra italiana nella specialità: cinque medaglie in poche ore, due d’oro, due d’argento e una di bronzo. E soprattutto due vittorie arrivate in modo diverso, ma entrambe nettissime. Stano ha aspettato il momento giusto per prendere il comando e chiudere davanti a tutti. Fiorini, invece, ha dominato la gara femminile fino a stabilire il nuovo record del mondo sulla distanza dei 42,195 chilometri.

Stano, l’oro che mancava

Per Massimo Stano è arrivato finalmente il titolo europeo. Il 34enne pugliese, campione olimpico a Tokyo 2021 sui 20 chilometri e campione del mondo a Eugene 2022 sui 35, ha aggiunto alla sua collezione il trofeo che ancora mancava.

La gara è stata una prova di esperienza e gestione. L’ungherese Bence Venyercsán è rimasto a lungo davanti, fino al 36° chilometro, ma Stano non ha perso la calma. Nel finale l’azzurro ha cambiato ritmo, ha raggiunto l’avversario e si è portato al comando, chiudendo in 2h56’49”, nuovo primato europeo sulla distanza.

Secondo è arrivato lo spagnolo Miguel Lopez, staccato di appena otto secondi con 2h56’57”. Buona anche la prova dell’altro italiano Riccardo Orsoni, quinto in 3h00’44”. Andrea Agrusti, invece, si è ritirato.

«Sono strafelice, mi mancava il titolo europeo dopo olimpiadi e mondiali», ha detto Stano al termine della gara, ricordando anche la delusione degli Europei di Roma 2024. «Adesso ho raggiunto Tamberi e Cova tra gli italiani nella storia ad aver vinto in ogni grande campionato all’aperto».

Il successo ha avuto anche una coda particolare. Poco prima del traguardo Stano ha indossato un cappello di paglia ricevuto dal pubblico, omaggiando One Piece, il manga giapponese di cui è grande appassionato. Un gesto già visto dopo l’oro olimpico di Tokyo, quando aveva festeggiato con la caratteristica posa di Monkey D. Rufy.

Fiorini, un record del mondo che vale l’oro

Se Stano ha costruito la sua vittoria con l’esperienza, Sofia Fiorini ha letteralmente dominato la maratona femminile. La 21enne toscana ha tagliato il traguardo in 3h15’11”, stabilendo il nuovo record mondiale della specialità.

La polacca Katarzyna Zdzieblo ha provato a rimanere agganciata all’azzurra fino a poco dopo il 30° chilometro. Poi Fiorini ha cambiato passo e ha preso il largo. La seconda classificata ha chiuso in 3h19’50”, con quasi cinque minuti di ritardo. Terza la spagnola Raquel Gonzalez in 3h21’49”.

Una distanza enorme, considerando che la gara si è sviluppata per oltre 42 chilometri su un percorso tutt’altro che semplice, con saliscendi e diversi tipi di asfalto nel centro di Birmingham. Eppure Fiorini è arrivata al traguardo sorridendo e salutando il pubblico.

«All’inizio ho sofferto, perché volevo andare subito forte ma i tecnici mi dicevano che ci vuole pazienza in una gara così lunga», ha raccontato. Poi è arrivato il momento di accelerare: «Quando mi hanno dato il via, ho aperto il gas e cominciato a marciare per davvero».

Per la giovane atleta di Bibbiena, che compirà 22 anni il 19 agosto, è la conferma di una crescita rapidissima. Studentessa di economia alla Bocconi di Milano, Fiorini aveva già conquistato quest’anno il titolo italiano di mezza maratona e quello di maratona. Ad aprile era arrivata seconda nella prova dei Mondiali a squadre di Brasilia, con il personale di 3h25’42”.

A Birmingham ha fatto un altro salto in avanti. E questa volta direttamente sul tetto d’Europa e del mondo.

Cinque medaglie in una mattinata

Le vittorie di Stano e Fiorini non sono però episodi isolati. La marcia azzurra ha raccolto risultati di peso anche nelle due mezze maratone.

Nella prova maschile Francesco Fortunato ha conquistato l’argento in 1h23’36”, alle spalle dello spagnolo Paul McGrath, oro in 1h23’23”. Sul terzo gradino del podio è salito un altro italiano, Andrea Cosi, autore anche del proprio primato sulla distanza con 1h23’49”. Gianluca Picchiottino ha chiuso invece al 15° posto.

«Sono contento di questa medaglia, ho migliorato il bronzo di Roma, ma non posso negare di essere venuto qui per vincere», ha ammesso Fortunato. L’azzurro ha quindi riconosciuto i meriti di McGrath, partito forte e capace di costruire il margine decisivo.

Cosi ha invece sottolineato proprio il contributo del compagno: «Francesco che con la sua azione decisa per cercare di riprendere lo spagnolo mi ha tirato tantissimo per quei 2/3 km che sono stati decisivi per creare la spaccatura sugli altri dietro».

Mihai d’argento, Palmisano quinta

Anche nella mezza maratona femminile è arrivata una medaglia azzurra. Alexandrina Mihai ha conquistato l’argento in 1h31’04”, alle spalle della spagnola Maria Perez, che ha chiuso in 1h30’06”.

La giovane marciatrice azzurra ha corso una gara coraggiosa, nonostante abbia ricevuto due proposte di squalifica, riuscendo comunque a portare a termine la prova. Quinta Antonella Palmisano, in 1h32’10”. Buone anche le prestazioni delle altre italiane: Nicole Colombi è arrivata undicesima e Michelle Cantò diciassettesima.

«Sono molto felice ma ritengo che sia solo un altro piccolo passo verso traguardi più ambiziosi», ha detto Mihai. E poi una frase che racconta anche il rapporto all’interno del gruppo azzurro: «Antonella rimane il mio mito e per me è stato un onore batterla oggi».

È proprio questo uno degli elementi che hanno accompagnato la giornata trionfale della marcia italiana a Birmingham. Esperienza e giovani talenti, campioni affermati e atleti in crescita. Stano e Fiorini hanno portato a casa i due ori, ma dietro di loro è arrivata una serie di risultati che conferma la profondità del movimento azzurro. Una mattinata da cinque medaglie, con la marcia italiana protagonista assoluta.

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