Un pieno di medaglie: Italia regina d’Europa
Dagli sport acquatici all’atletica, gli azzurri chiudono l’estate europea con un bottino da record: l’Italia è il Paese che ha conquistato più medaglie nelle due rassegne di Parigi e Birmingham.
Dagli sport acquatici all’atletica, gli azzurri chiudono l’estate europea con un bottino da record: l’Italia è il Paese che ha conquistato più medaglie nelle due rassegne di Parigi e Birmingham.
Iapichino vince il lungo con 7 metri, poi la 4x400 maschile beffa la Gran Bretagna al fotofinish e conquista l’oro decisivo. L’Italia chiude gli Europei di Birmingham con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi e strappa ai padroni di casa il primo posto nel medagliere.
La romana vince anche i 400 stile libero dopo 800 e 1500 e completa per la terza volta la tripletta europea del mezzofondo, un'impresa mai riuscita prima. L’Italia chiude seconda nel medagliere con 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi, per un totale di 43 medaglie.
Stano e Fiorini conquistano due ori nella maratona di marcia: record europeo per il pugliese, primato mondiale per la giovane toscana. Gli azzurri chiudono una mattinata da cinque medaglie, con gli argenti di Fortunato e Mihai e il bronzo di Cosi.
Il campione olimpico vince il salto in alto davanti all’ucraino Doroshchuk, mentre Sioli conquista il bronzo. Con il successo di Tamberi e quello di Battocletti nei 10.000, gli azzurri salgono a 5 ori e prendono la testa del medagliere europeo.
Nadia Battocletti vince i 10.000 dopo i 5.000 e completa il poker continentale. Simona Quadarella domina i 1.500 e conquista il decimo oro europeo. Bronzo per la 4x100 mista con Ceccon e Curtis.
Nadia Battocletti domina i 5.000 metri a Birmingham e conferma il titolo conquistato a Roma. A Parigi Simona Quadarella vince gli 800 stile per la quarta volta. Oro anche per Martinenghi nei 100 rana, bronzo per Curtis e Cerasuolo.
Perquisiti l’ex ministro degli Esteri di Renzi, poi Alta rappresentante europea, e l’ex diplomatico noto per aver esposto la bandiera del gay pride all’ambasciata italiana. Una vita all’ombra di Prodi, Veltroni, Franceschini...
Questo non è un pezzo nostalgico anzi è un pezzo che guarda al futuro perché mi sono semplicemente rotto le scatole di una Nazionale scialba, viziata e perdente. E - chiedo scusa a Gattuso perché adesso tocca a lui fare…
Parla l’ex bomber: «Mi infastidiscono i match analyst e quando sento certi commentatori abbasso il volume. Nel reality “Campioni” anticipammo l’invasione delle telecamere negli spogliatoi, capii subito che funzionava».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.