Grillo: «Io non ho finito». E Stroppa ritwitta
Beppe Grillo ospite di Fedez e Mr.Marra

Ci ha preso tutti per i fondelli. E trattandosi di Beppe Grillo non era neanche difficile da prevedere. Così quando, il fondatore del Movimento 5 Stelle, ieri mattina ha twittato usando carattere cubitali, «Io non ho finito con la politica», «Sono sfinito dalla politica», la notizia che qualcosa stesse bollendo in pentola e che il messaggio di disimpegno («Non fondo un partito») passato nell’ora e venti di conversazione con Fedez e Mr. Marra fosse fuorviante è andato quasi in secondo piano.

Per lasciare la scena alle reazioni rispetto al post. Anzi alla reazione. Il retweet a mo’ di apprezzamento di Andrea Stroppa, l’uomo di Musk in Italia. Come a dire, giusto così. E a sottintendere che le voci sempre più insistenti che danno il tycoon vicino all’impegno politico e sociale del comico hanno delle fondamenta molto solide.

Da più parti, e ieri anche la Verità ne ha parlato, si dà per certo che lo stesso Stroppa e Grillo si siano visti in più di un’occasione a partire dal mese da agosto.

E i due pur non avendolo mai confermato, fanno di tutto per non nascondere un reciproco feeling. Stroppa ha pubblicamente elogiato Beppe: «Parlò per primo di robot e green». E ultimamente il 78enne arzillo showman genovese si diverte a scrivere delle ultime rivoluzionare creature di Musk. Stroppa parla di Neuralink, l’azienda di neurotecnologie del magnate che sviluppa chip impiantabili nel cervello per collegare la mente umana ai computer, e il giorno dopo Grillo ci scrive un articolo sul suo blog.

Elogiativo di Musk certo, ma ancor più di se stesso nel momento in cui ricorda che «Quasi trent’anni prima Beppe aveva già portato sul palcoscenico un dialogo tra il cervello e una macchina. Era il 1997 e lo spettacolo si intitolava, profeticamente, “C e r ve l l o”».

Beppe è avanti. Ed è possibile che stia cercando un nuovo Casaleggio per tornare se non agli antichi splendori, almeno ad essere l’uomo che spariglia il campo. A sinistra evidentemente. E a discapito di Giuseppe Conte, il suo vero nemico, al quale ha già lanciato il guanto di sfida: «Lascia il simbolo e creane uno con il tuo nome».

A ben vedere il feeling Stroppa-Grillo aveva lasciato i primi segnali social proprio ad agosto. «Per il 2027», scriveva l’uomo di Musk in Italia, «serve una forza capace di reinterpretare il reddito di cittadinanza: una sua evoluzione in grado di conciliare le esigenze di chi ha un lavoro povero e di chi non ha nulla, aumentando i controlli e combattendo gli sprechi. Con l’arrivo della robotica e l’AI su larga scala l’orizzonte è il reddito universale di base».

Un summa del Grillo pensiero. Contattato dalla Verità, Stroppa si schermisce: «Sto lavorando sui modelli multimodali. E già faccio fatica». Un giudizio su Grillo? Vi siete incontrati? Ma niente non aggiunge altro.

Forse per avere qualche informazione in più potremmo interrogare Grok, l’IA di X, il social di Musk, che sa tutto di tutti ma non arriva ancora a carpire i segreti che la mente umana non vuol rivelare.

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