Lo Spin Time prova che il Pd è per gli abusivi
Residente dello Spin Time Labs con gabbia per criceti esce dallo stabile sotto sequestro, Roma, 31 Luglio 2026 (Ansa)

Cosa c’è tra Ceuta e il centro sociale romano Spin Time? C’è un mare, anzi il mare di ipocrisia da parte della sinistra, che ora si ritrova a dover fare i conti con la realtà. Quello che è successo nell’enclave spagnola sulla costa nordafricana è una vera e propria invasione da parte di migliaia di uomini marocchini e algerini, per lo più di giovane età, che hanno occupato un pezzo di uno Stato straniero. Un esercito di migranti arrivato in terra spagnola, quindi in Europa, con cui dovremo fare i conti.

Li inizierà a fare il governo Sanchez, che ha dovuto portare sul posto – a sostegno della Guardia Civil – l’esercito nazionale. Gli spagnoli dovranno gestire questa ondata pazzesca: basteranno i buoni sentimenti cui ci abituano quando devono impartire lezioni ai governi di centrodestra? Non credo, stavolta la questione è grossa e bene ha fatto il governo italiano ad alzare il livello politico con la sospensione di Schengen.

I casi sono due: o si affronta tale flusso straordinario come invasione oppure saranno guai. Se è invasione allora i paesi del Mediterraneo devono chiedere all’Unione europea il potenziamento dei mezzi di controllo satellitare e delle imbarcazioni da impiegare in mare come vedette per mappare il Mediterraneo contro chi ha mosso così tanti uomini. Se invece non è invasione allora la Spagna se li tenga e non dovrà opporsi alle richieste come quelle che arrivano dalla Meloni circa la sospensione di Schengen. Frontiere aperte? Col piffero, miei cari compagnucci: bisogna prendere una decisione che atterri nel mondo reale e non nel mondo delle belle favole e delle belle parole. Perché di fronte a 2.000 uomini, per lo più giovani, le belle parole non attenuano l’impatto nelle città. Il ministro Piantedosi e il governo Meloni possono vantare risultati importantissimi in termini di controllo degli sbarchi, di rimpatri (o remigrazione se fa piacere a Vannacci) e di diminuzione in generale dei reati, tuttavia la percezione della sicurezza è inversamente proporzionale rispetto ai risultati. Questo ha un motivo preciso: l’opinione pubblica fa i conti con una platea di stranieri ereditata dagli anni dei governi col Pd dentro, fatta eccezione del lavoro svolto da Minniti che proprio per la «durezza» era stato criticato e ostacolato dal suo stesso partito. Conferma ne è che la Schlein non adotterebbe mai il metodo Minniti, sulla cui matrice lavora Piantedosi, ieri come capo di gabinetto di Salvini, oggi come ministro dell’interno.

Tornando alla invasione di marocchini e algerini, la retorica non serve, serve invece l’esercito perché l’invasione di un paese straniero (e l’enclave spagnola è un pezzo di Spagna che stanno occupando) si fronteggia con l’esercito. Sanchez dunque dovrà decidere da che parte stare. E pure la sinistra italiana, che rispetto a Ceuta balbetta. Un po’ come accade a Roma, in via di santa Croce in Gerusalemme 55, quartiere Esquilino, dove ha sede il centro sociale Spin Time Labs. Anche qui i fatti parlano chiaro: il tribunale civile di Roma, con sentenza della giudice Assunta Canonaco depositata il 18 dicembre 2025, ha condannato il ministero dell’Interno a risarcire oltre 21 milioni di euro a Investire Sgr, proprietaria dello stabile. La colpa? Non aver eseguito il sequestro preventivo disposto dal gip fin dal 31 marzo 2020. Prevista anche una penale di 206.000 euro al mese fino alla riconsegna dell’immobile.

In poche parole, secondo il tribunale, il Viminale deve sgomberare l’immobile e rimetterlo nella disponibilità dei proprietari. Lo Spin Time, però, è coccolato dalla sinistra: il segretario del Pd romano Enzo Foschi ha definito il centro sociale «un luogo di concreta solidarietà, ricco di iniziative positive», bollando ogni ipotesi di sgombero come «folle e inaccettabile», rivendicando che «la solidarietà non si sgombera». La deputata dem Michela Di Biase, il 25 ottobre 2023, aveva depositato un’interrogazione parlamentare ai ministri Piantedosi, Calderone e Giorgetti per bloccare lo sgombero, definendo Spin Time «un bene comune da salvare» per le oltre 400 persone ospitate. Anche il Campidoglio di Roberto Gualtieri, con l’assessore alla Casa Tobia Zevi, ha inserito Spin Time nel Piano Casa comunale, puntando all’acquisizione pubblica dell’immobile: un percorso che la sentenza del tribunale smentisce nella sostanza, attribuendo la responsabilità dello sgombero mancato al solo Viminale.

E poi ci sono le belle iniziative propagandistiche (come recentemente per il referendum sulla giustizia) in comune tra il centro e i partiti del centrosinistra, con tanto di partecipazione dei Bersani, dei D’Alema e compagnia varia.

Poi che cosa accade? Che nella tarda serata di mercoledì 29 luglio scoppia un incendio proprio nel palazzo occupato dal 2013 in via di Santa Croce in Gerusalemme. Le fiamme, partite da un locale tecnico ai piani bassi, sono state rapidamente domate: nessun ferito né danni gravi. Ma tra azioni volontarie e intervento dei vigili del fuoco, le famiglie si sono dovute allontanare dagli «alloggi». Attualmente l’edificio è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro giudiziario. E va liberato una volta per sempre. La realtà è questa. Ma non per il Pd che invece fa il presidio in piazza a favore dell’occupazione.

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