Fino a quando? Fino a quando continuerete a perseguitarli? Fino a quando continuerete a infangarli? Non vi basta quello che sta emergendo dalla commissione Covid? Non vi basta l’ex presidente Aifa, Giorgio Palù, che definisce la circolare tachipirina e vigile attesa una «cazzata»?
Non vi basta sapere che la vaccinazione indiscriminata, compresa quelladi bambini, donne incinte e guariti, è stata un errore? E allora perché chi si ribellava a quegli errori e a quelle «cazzate» (cit.) oggi viene massacrato? Perché rimane radiato dall’Ordine? Sospeso e vilipeso? E perché ogni tentativo di mettere fine a questo scempio viene boicottato? Perché ogni passo sulla via del buon senso viene bombardato persino da chi quel buon senso dovrebbe difenderlo per statuto, bandiera e storia?
Ogni riferimento a Stefania Craxi e Forza Italia è voluto. E ora vi spiego perché.
Medici radiati, via libera alla domanda di reintegro: ecco chi potrà presentarla
L’altro giorno alla Camera è stato approvato un articolo (il numero 8) del disegno di legge per la riforma delle professioni sanitarie e un ordine del giorno, prima firma Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), per dare la possibilità ai medici radiati durante il Covid di presentare domanda di reintegro.
Si badi bene: a) non si tratta di un reintegro automatico: ogni medico deve presentare domanda singolarmente;
b) sono esclusi fatti dolosi;
c) sono esclusi coloro che hanno avuto una condanna penale, a meno che non siano stati riabilitati. Di fatto, in pratica, è una norma fin troppo di buon senso e comunque di pacificazione: darebbe una possibilità di ritorno alla vita a quei medici che si sono ribellati alle «cazzate» come la circolare tachipirina e vigile attesa o alle vaccinazioni insensate. E che perciò sono finiti ingiustamente in castigo.
Se la pandemia non avesse offuscato la mente dei più, un provvedimento come questo sarebbe stato approvato già da un pezzo.
Dalla riforma delle professioni sanitarie al voto risicato: decisivi otto deputati di Futuro nazionale
E sarebbe stato approvato con il voto di tutti, fra gli applausi e il consenso di chi ammette che durante l’emergenza sono stati fatti tanti errori, e che quelli che hanno pagato per gli errori degli altri andrebbero risarciti e ringraziati, non perseguitati a vita. Invece no. Il provvedimento arriva solo oggi.
E viene approvato con una maggioranza risicata, 126 sì e 113 no, grazie soltanto al voto di otto deputati di Futuro nazionale.
Nessuna sanatoria per i «no vax»: ogni richiesta sarà valutata caso per caso
Dopodiché il provvedimento viene presentato come «sanatoria sui no vax», che è ovviamente una bestialità, dal momento che non riguarda i «no vax» e tanto meno si tratta di sanatoria.
Non solo: esso suscita pure le reazioni sdegnate di Pd (e va beh), Cinque stelle (e va beh) e Forza Italia, che così conferma l’antico detto: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei.
Stefania Craxi contro il reintegro: «La norma non può restare così com’è»
L’articolo, infatti, era stato appena approvato alla Camera, e il presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, già nota per il suo entusiasta appoggio all’eutanasia, annunciava che sarebbe stato cambiato al Senato.
«Non può restare così com’è», ha detto. «Non spetta al legislatore azzerare per legge, con un colpo di spugna, decisioni che competono agli Ordini e che riguardano condotte individuali».
Dal che si desume che Stefania Craxi non legge (oppure peggio: legge ma non capisce) ciò che vota in Parlamento, dal momento che non si tratta di nessun «colpo di spugna»: la legge prevede infatti la possibilità, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore, di presentare una richiesta di reintegro alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps), che è un organo istituito presso il ministero della Salute e di cui, per altro, fanno parte anche rappresentanti degli Ordini. Ogni richiesta dunque sarà valutata individualmente.
La battaglia per il reintegro e il caso Forza Italia: perché si continua a punire i medici
E pure dai rappresentanti degli Ordini. Dov’è il colpo di spugna? Dov’è la sanatoria? L’unica spugna è quella che assorbe la propaganda a buon mercato, fatta sulla pelle di persone punite ingiustamente. Passi che la facciano Pd e Cinque stelle. Ma Forza Italia?
Se una critica può essere mossa a quell’articolo è l’essere troppo timido, oltre che tardivo.
Nient’altro. Non si capisce infatti perché ci si debba ancora accanire contro medici che si sono ribellati a decisioni che (come sta svelando la commissione Covid) erano, quelle sì, palesemente antiscientifiche.
Tachipirina e vigile attesa, gli errori della pandemia al centro della polemica
Qui siamo al rovesciamento della realtà, che era già grave ai tempi della pandemia, ed è ancora più grave oggi che la grande menzogna viene poco a poco scoperchiata.
È chiaro ormai che chi andava a curare i malati di Covid a casa, usando non la liquirizia o i fiori di Bach, come si dice, ma i farmaci del prontuario farmaceutico e salvando loro la vita, non era contro la scienza: al contrario seguiva la scienza, assai di più del ministro Speranza e della sua circolare tachipirina e vigile attesa, nota scientificamente come «la cazzata».
Chi diceva che i guariti dal Covid non dovevano essere vaccinati e le donne incinta neppure, o chi si opponeva agli happening vaccino&cappuccino, in cui perse la vita Camilla Canepa, non era contro la scienza: al contrario, seguiva la scienza assai più di chi guidava le istituzioni scientifiche (Cts e Aifa) tradendo il giuramento di Ippocrate e piegando la testa di fronte alla volontà del governo.
Perché dunque queste persone che hanno seguito la scienza assai più di chi di scienza si è riempito solo la bocca, oggi devono essere punite? Perché devono essere ancora perseguitate?
Ne ho conosciuti tanti di questi medici. Non solo durante la pandemia. Ancora oggi quando vado in giro per l’Italia vengono a salutarmi, si presentano alla fine di un incontro o di una conferenza, con il volto segnato e lo sguardo triste: «Sono un medico sospeso», dicono.
Dai medici sospesi a De Donno: chi ha pagato per essersi ribellato alle imposizioni
Ma per me sono eroi. Sono i medici che sfidavano la morte per curare i malati, salvando migliaia di vite.
Sono i medici (anche primari) che si ribellavano alle imposizioni antiscientifiche perché «vaccinare per la terza volta uno che si è ammalato di Covid è un crimine».
Sono medici che a differenza dei Bassetti&Burioni non hanno avuto prebende, onori e palcoscenici tv, ma hanno pagato la loro fedeltà alla professione medica con sospensioni di stipendio, punizioni, emarginazioni, processi, radiazioni.
Sono medici come il professor Giuseppe De Donno che si oppose al grande inganno e per questo ha perso prima il lavoro e poi la vita.
Anche del suo metodo al plasma dicevano che era anti-scientifico. Poi, troppo tardi, tutte le ricerche pubblicate sulle riviste internazionali gli hanno dato ragione.
Era lui il più scienziato di tutti. Lo hanno perseguitato come oggi perseguitano i medici ingiustamente radiati. E perché? Perché lo dice Stefania Craxi?
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