Covid, Speranza dica perché andò da Fauci
Roberto Speranza (Imagoeconomica)

Da leader del Movimento Diritti Civili, suggerisco ai componenti di maggioranza, della commissione Covid di chiedere, nella nuova, e già prevista, convocazione dell’ex ministro della Salute, Roberto Speranza, di rispondere, per fare chiarezza, ad alcune domande che ieri, durante la sua audizione, non gli sono state poste.

La prima, importante, da cui partire e che serve a spiegare e capire tante cose è quella che sulla Verità abbiamo diverse volte posto, sena ottenere una risposta. Perché ad inizio maggio 2022, in un momento particolarmente drammatico per il mondo intero, con la guerra in Ucraina da pochi mesi in corso, è volato all’improvviso negli Usa per un viaggio lampo per incontrare, in un luogo tra l’altro insolito, l’ambasciata italiana di Washington, il numero uno della sanità degli Stati Uniti, Anthony Fauci, stratega a livello mondiale della gestione del Covid e della campagna di vaccinazione di massa?

Si può giustificare questo viaggio inaspettato, in un momento e contesto, ripeto, così preoccupante per l’umanità, solo con l’ipotesi e motivazione di incontrare Fauci per… discutere e proporgli il ruolo di consulente scientifico per il previsto Biotecnopolo di Siena, il centro nazionale italiano per la lotta contro le pandemie? Se era questo il tema dell’incontro c’era bisogno di volare negli Usa, in quel particolare, tragico momento storico?

Il misterioso incontro tra Speranza e Fauci nel periodo Covid

Per cercare di capire, ricordo, contestualizzando il periodo, che, ad inizio maggio 2022, eravamo in Italia, in una situazione difficile, con una serie di tragedie e morti improvvise e inspiegabili che non si arrestavano. Il 15 febbraio 2022 era scattato l’obbligo del siero Covid per gli over 50 per non perdere il lavoro, che doveva durare, secondo le previsioni del governo, sino al 15 giugno 2022, e che con la nostra campagna di denuncia e prevenzione, sulla Verità, eravamo riusciti a far cessare (a sorpresa), alcuni mesi prima, esattamente ad inizio aprile. Un mese dopo, inizio maggio, Speranza vola in America per incontrare, nell’ambasciata, Fauci! Perché?

Chiediamo che, nella nuova audizione, venga fatta questa prima domanda a Speranza. Insieme a queste altre.

Fermo restante, da sempre, il nostro garantismo nei confronti di tutti e la nostra grande convinzione sul valore dei vaccini (quelli tradizionali, testati regolarmente e adeguatamente) perché non chiarisce, quando parla di milioni di vite che sarebbero state salvate grazie al siero anti Covid, che si tratta solo di calcoli matematici e previsioni probabilistiche (smentiti tra l’altro da altri autorevoli istituti internazionali, come quelli inglesi) e non di studi scientifici mirati sull’efficacia dei vaccini a differenza invece delle, purtroppo, innumerevoli, reali tragedie legate agli effetti avversi?

Le domande senza risposta sul Covid

Perché non è stato detto sin dall’inizio alle persone che il farmaco anti Covid era un siero sperimentale? Perché, invece, con norme ricattatorie e la violazione di ogni diritto, lo si è imposto alle persone, pur consapevoli dei possibili gravi effetti collaterali?

E perché non si è tenuto conto dell’importanza della variante Omicron che è stata la chiave di svolta che ha portato, di fatto, per la sua forte, e per fortuna non letale, contagiosità all’immunizzazione globale e che era nota, questa situazione e prospettiva, grazie all’esperienza e agli studi di scienziati israeliani, già a partire dall’inizio di dicembre del 2021?

Perché nonostante queste evidenze scientifiche israeliane (e non solo) non ci si è fermati e si è continuato, invece, con misure sempre più pesanti e repressive, con Green pass, obblighi disumani e vaccinazioni indiscriminate? Ecco, chiedo che almeno queste nuove, poche ma importanti, domande vengano poste all’ex ministro Speranza nella nuova audizione.

Da non perdere

Lockdown, vaccini, giovani: Palù torna in sé
Salute

Lockdown, vaccini, giovani: Palù torna in sé

L’ex presidente di Aifa ammette che le serrate generalizzate non avevano basi scientifiche: «Una misura politica. Tachipirina e vigile attesa? Una cazzata». E quando gli viene chiesto il perché del silenzio, confessa di aver ceduto alle pressioni di Magrini.