Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista (Ansa)

«Ce la metterò tutta per tornare presto». Lo ha scritto in un post su Instagram, Alessandro Di Battista, l’ex deputato M5s, ricoverato in seguito a un malore a Cuba venerdì scorso, rispondendo a un messaggio pubblicato sulla sua vicenda da un membro dello staff della comunicazione del M5s, Ilaria Loquenzi, che gli aveva scritto: «Non mollare e torna per favore… a rivedere le stelle».

È il primo messaggio social di «Dibba», che si trovava sull’isola caraibica per girare il reportage La polvere del mondo, destinato a Il Fatto Quotidiano e TvLoft, ma che dopo un forte e persistente mal di testa, seguito da un malore e dalla perdita di conoscenza, venerdì era stato ricoverato nell’ospedale di Santa Clara, la città del mausoleo di Guevara.

I sanitari, dopo aver diagnosticato un ictus, hanno autorizzato il trasferimento all’Avana, a circa 300 chilometri di distanza, in una struttura sanitaria più attrezzata. Durante il viaggio in ambulanza, secondo quanto riferito dalle autorità cubane, Di Battista è rimasto vigile e in grado di rispondere alle domande dei medici. Ora l’ex deputato si trova all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, centro di eccellenza per oncologia, cardiologia e chirurgia mininvasiva, tra i migliori della capitale cubana, dove all’arrivo è stato sottoposto ad una Tac con contrasto per verificare le sue condizioni, che restano gravi.

I messaggi di incoraggiamento per Di Battista

Tra i messaggi d’incoraggiamento al quarantottenne ex attivista, sono arrivati anche quelli di Gino Sorbillo, noto pizzaiolo napoletano: «Ale non mollare», ha scritto su Instagram, con una serie di emoticon di quadrifogli e cuori. «Ne ho bisogno», la replica dell’ex politico con una promessa, «vi vengo a trovare presto», accompagnata dalla foto di un vassoio con un piatto di pollo e riso. «Riprenditi subito alla grande così festeggiamo con una super pizzata e invitiamo praticamente tutti nel centro storico di Napoli», ha promesso il ristoratore, «per dimenticarci e far dimenticare questo brutto spavento che ci siamo presi ieri».

Dibba, che ha attraversato tutte le fasi del grillismo, dai meetup alle piazze, dal Parlamento alla rottura con il Movimento, ormai aveva lasciato la politica anche se, secondo alcuni rumors, si ipotizzava una discesa in campo per le prossime elezioni politiche.

L’aereo sanitario pronto per il rientro

Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che sta seguendo il caso insieme al governo, ha confermato che è pronto un aereo sanitario nell’ipotesi del rientro in Italia, ma per il trasferimento dovrà esserci il via libera dei sanitari, ovvero le condizioni di Di Battista dovranno essere sufficientemente stabili da rendere sicuro un viaggio così lungo.

Il trasferimento sconsigliato dai medici cubani

Possibilità che i medici cubani, che a breve saranno affiancati da due esperti italiani del Gemelli, avrebbero sconsigliato, «almeno per il momento». E proprio il rimpatrio sanitario ha scatenato polemiche e congetture, ma anche critiche e offese sui social di chi ignora che si tratta di una procedura della Farnesina garantita a tutti i cittadini italiani all’estero che per ragioni mediche necessitano di un ricovero ospedaliero in patria.

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