Come funziona il Piano Casa varato dal governo

Dall’8 maggio è in vigore il decreto-legge sul Piano Casa varato dal governo di Giorgia Meloni. Entro il 6 luglio il provvedimento dovrà essere convertito in legge dal Parlamento.

L’obiettivo è rendere disponibili, nell’arco di dieci anni, circa 100.000 alloggi a prezzi inferiori a quelli di mercato. Il piano punta a raggiungere questo risultato attraverso il recupero di circa 60.000 alloggi popolari già esistenti ma attualmente inagibili e mediante la realizzazione di nuove abitazioni a canone calmierato, ottenute con nuove costruzioni, riconversioni di immobili e recupero di strutture inutilizzate.

Il recupero degli immobili pubblici è destinato principalmente alle fasce economicamente più fragili. L’housing sociale, invece, è rivolto a quelle famiglie che non possiedono i requisiti per accedere alle case popolari ma che, allo stesso tempo, hanno difficoltà a sostenere i prezzi del mercato immobiliare.

Il Piano prevede l’impiego di circa 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, ai quali si aggiungeranno investimenti privati. Per incentivare la partecipazione degli operatori privati, lo Stato offre procedure burocratiche semplificate. In cambio, almeno il 70% degli alloggi realizzati dovrà essere assegnato a prezzi calmierati, garantendo uno sconto minimo del 33% rispetto ai valori di mercato.

L’obiettivo dichiarato è aumentare l’offerta di abitazioni accessibili, ridurre il disagio abitativo e facilitare l’accesso alla casa per famiglie, giovani lavoratori e cittadini con redditi medio-bassi.

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