Irlanda, allarme bomba nelle redazioni: evacuate cinque sedi dei media
Al centro David McCullagh, a sinistra il vice primo ministro della Repubblica d'Irlanda, Simon Harris e a destra il ministro della spesa pubblica Jack Chambers al programma Today with David McCullagh nella sede di RTE Radio Centre a Dublino (Getty Images)

Prima i cieli, ora le redazioni. All’indomani dei falsi allarmi bomba che hanno toccato almeno 27 voli in Europa, stamattina la stessa minaccia, via mail, ha fatto evacuare le sedi di RTÉ, Newstalk, Today FM, Virgin Media e Irish Independent, interrompendo le trasmissioni in diretta.

Minacce via e-mail ed evacuazione delle sedi

Il messaggio è arrivato prima delle 9 e annunciava un’esplosione entro 45 minuti. A Donnybrook, nel complesso della radiotelevisione pubblica RTÉ, Today with David McCullagh su Radio One è stato sostituito da musica e messaggi preregistrati, mentre il personale si radunava all’esterno degli edifici. Le trasmissioni regolari sono riprese alle 10.13, ora locale. La polizia è intervenuta con le unità cinofile. «RTÉ, insieme a diverse altre organizzazioni giornalistiche, ha ricevuto una minaccia questa mattina», ha confermato l’emittente, spiegando che il complesso è stato evacuato «in conformità con i nostri protocolli di sicurezza».

Evacuate anche Newstalk, Today FM e Virgin Media

Evacuata anche Marconi House, che ospita le radio del gruppo Bauer Media Audio Ireland: Newstalk, Today FM, Spin 1038 e 98FM. Si è fermato per un momento pure il programma mattutino di Newstalk condotto da Claire Byrne. Minacce sono state segnalate anche all’Irish Independent e a Virgin Media, il cui personale è stato fatto uscire dalle sedi.

La Garda indaga sulle minacce ai media

La Garda Síochána, la polizia irlandese, ha fatto sapere di essere a conoscenza di minacce rivolte a organizzazioni giornalistiche in Irlanda e in altri Paesi europei. «Siamo in contatto con le organizzazioni giornalistiche irlandesi e le minacce saranno oggetto di indagine», ha dichiarato un portavoce.

I falsi allarmi sui voli e il collegamento ancora da accertare

Ieri i falsi allarmi avevano provocato deviazioni, atterraggi precauzionali e interventi delle forze di sicurezza. Tra gli aerei coinvolti anche un Aer Lingus Dublino-Roma, dirottato su una base militare francese. Al momento, però, non è stato accertato alcun collegamento tra le minacce ai media e quelle al traffico aereo.

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