Gaza City: partita nella notte l’operazione via terra dell’Idf
Ansa

Le forze dell’Idf nella notte sono entrate a Gaza City con aerei, droni, missili ed elicotteri. «Questa operazione è solo l’inizio» il commento dei vertici israeliani. Più di 60 morti.

Secondo l’Idf, oltre 350 mila palestinesi hanno evacuato finora Gaza City verso altre aree della Striscia. Si stima che altre migliaia di persone abbiano lasciato la città durante la notte. Tank e corpi speciali hanno avanzato fino al pieno centro della città dove dovrebbero essere nascosti molti degli ostaggi. Le famiglie degli ultimi 20 ostaggi sopravvissuti si sono recate a protestare davanti alla residenza del premier Benjamin Netanyahu, per provare a fermare l’invasione. «Questa potrebbe essere la loro ultima notte». L’esercito ha esortato tutti gli abitanti di Gaza City a evacuare.

Il presidente Usa Donald Trump fin dalle prime ore dell’operazione ha avvisato Hamas: «Hamas non usi gli ostaggi come scudi».

«Gaza sta bruciando», ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz mentre il segretario di Stato americano Marco Rubio si preparava a recarsi in Qatar, dove ha in programma di incontrare i funzionari ancora indignati per l’attacco israeliano. I leader dei paesi arabi e islamici si sono riuniti nella capitale Doha e hanno condannato il «vile» attacco di Israele contro i leader di Hamas, con i membri del Ccg che si sono impegnati ad attivare un meccanismo di difesa congiunto.

Il bilancio provvisorio delle vittime degli attacchi israeliani su Gaza conta 62 morti ma è destinato ad aumentare. Secondo il portavoce della Protezione civile di Gaza, Mahmoud Bassal, «il numero di morti e feriti continua ad aumentare». «Ci sono morti, feriti e dispersi sotto le macerie in seguito ai raid aerei israeliani che hanno preso di mira un complesso residenziale vicino a piazza al Shawa a Gaza», ha affermato, descrivendolo come «un grave massacro».

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