C’è un lato decisamente meno patinato dietro una delle coppie più potenti della Silicon Valley. Cami Clark, moglie di Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, la società che ha creato Claude, l’intelligenza artificiale concorrente di ChatGPT, anni prima di entrare nell’orbita dei grandi nomi della tecnologia aveva cercato di raccogliere finanziamenti per un progetto di pornografia «di lusso» rivolto alle donne.
E tra i possibili finanziatori aveva contattato anche Jeffrey Epstein. Il progetto si chiamava «Eddice», come la nonna, e puntava a creare contenuti per adulti destinati a un pubblico femminile, in un mercato tradizionalmente costruito intorno agli uomini. Clark, insieme alla socia Michelle Capocefalo, cercava investitori tra i nomi più facoltosi della Silicon Valley e dell’ambiente finanziario. A presentare le due donne a Epstein, nel 2011, fu John Brockman, agente letterario molto vicino agli ambienti tecnologici e scientifici. In una mail lo invitò a incontrare «le mie ragazze», spiegando che Cami e Michelle erano a Los Angeles per raccogliere denaro per un film porno rivolto al mercato femminile. Poco dopo Clark scrisse direttamente a Epstein, proponendogli un incontro e lasciandogli il proprio numero di telefono. L’anno successivo arrivò il tentativo vero e proprio di ottenere un investimento. Epstein, che nel 2008 si era dichiarato colpevole in Florida per reati sessuali legati alla prostituzione di una minorenne, inizialmente sembrò non ricordare il progetto. Poi, secondo la documentazione riportata dai media americani, declinò l’offerta. Il rapporto, però, non si interruppe immediatamente: Clark continuò a mantenere contatti con lui e arrivò anche a invitarlo a eventi sociali. Fin qui la storia di una giovane imprenditrice alla ricerca di finanziatori. Il dettaglio che oggi la rende molto più interessante è però quello che è successo dopo. Cami Clark è infatti la moglie di Dario Amodei, numero uno di Anthropic, una delle aziende più importanti nella corsa all’intelligenza artificiale. La società si presenta come il laboratorio che mette la sicurezza dell’IA davanti alla velocità di sviluppo commerciale. E Amodei ha costruito buona parte della propria immagine pubblica proprio sulla necessità di controllare i rischi dei sistemi sempre più potenti. Clark e Amodei si sono conosciuti nel 2014, quando lui era ancora un ricercatore post-dottorato a Stanford. Si sono sposati nel 2022. La sua presenza pubblica, però, è rimasta sorprendentemente ridotta. Tanto che persino Claude, l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic, fino a poco tempo fa aveva pochissime informazioni sulla moglie del proprio amministratore delegato. Dietro le quinte, però, Clark avrebbe avuto un peso tutt’altro che irrilevante. Pur non avendo un incarico ufficiale in Anthropic, secondo le ricostruzioni del Wall Street Journal agirebbe come consigliera informale di Amodei, partecipando a incontri con investitori e contribuendo alle relazioni della società con il mondo politico e finanziario. Prima di conoscere Amodei, Clark aveva avuto una relazione con Eric Schmidt, ex amministratore delegato di Google. Schmidt sarebbe poi diventato uno dei primi importanti investitori di Anthropic. Nel 2021 Clark avrebbe inoltre cercato di creare il «Mother of AGI Fund», un veicolo per formalizzare il proprio coinvolgimento nell’azienda e gestire l’investimento di Schmidt nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Da un progetto di pornografia femminile a una delle società più importanti dell’AI mondiale, passando per Epstein, Schmidt e i grandi investitori della Silicon Valley: la parabola di Cami Clark è quantomeno singolare.
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