È di tredici morti il bilancio dello schianto di un piccolo aereo turistico precipitato nel sud del Perù. Tra le vittime ci sarebbero anche sette cittadini italiani, secondo quanto riferito dai media locali e confermato dalla polizia peruviana.
Il velivolo era decollato dall’aeroporto di Pisco e stava trasportando un gruppo di turisti diretti alle Linee di Nazca, il celebre sito archeologico patrimonio dell’umanità. Pochi minuti dopo il decollo, l’aereo avrebbe perso i contatti con il controllo del traffico aereo, facendo scattare l’allarme.
Secondo il primo bilancio diffuso dalle autorità, nello schianto hanno perso la vita tutti gli occupanti del velivolo: undici passeggeri e i due membri dell’equipaggio. Tra i turisti deceduti figurerebbero sette italiani, oltre a due cittadini spagnoli e due tedeschi.
Il maggiore della polizia Jorge Andrade, intervenuto sul luogo dell’incidente, ha riferito che «11 passeggeri e due membri dell’equipaggio sono deceduti», confermando il numero delle vittime.
L’ambasciata d’Italia a Lima è in contatto con le autorità peruviane per verificare l’identità delle persone coinvolte e seguire gli sviluppi della vicenda. Al momento non sono state rese note le generalità delle vittime italiane.
Restano ancora da chiarire le cause dell’incidente. Le autorità peruviane hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto dopo il decollo e capire perché il velivolo abbia interrotto le comunicazioni con la torre di controllo.
L’aereo era impiegato nei voli turistici che sorvolano le Linee di Nazca, una delle principali attrazioni del Perù, visitata ogni anno da migliaia di persone provenienti da tutto il mondo. Gli investigatori dovranno ora stabilire la dinamica dello schianto e le eventuali cause che hanno portato alla tragedia.