Diteci tutta la verità sul Covid
  • In Parlamento tre proposte per istituire la Commissione d’inchiesta sulla pandemia. C’è chi vuole limitare il campo d’indagine all’acquisto delle mascherine. Invece gli interrogativi ancora aperti sono gravi e numerosi. Ecco tutti i punti oscuri sui quali serve fare chiarezza.
  • Il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!: «Lo Stato spieghi chi giustificò anche l’uso della violenza fisica a Trieste».
  • Il patologo Mariano Bizzarri: «Va indagata anche l’origine del virus, Wuhan non ha insegnato nulla».
  • La fondatrice del comitato Ascoltiamoci Federica Angelini: «Nessuno sa spiegare cosa ci è successo».
  • L’endocrinologo Giovanni Frajese: «Iniezione a donne incinte e bambini senza dati scientifici».

Lo speciale contiene cinque articoli.

Sulla pandemia, sulle decine di migliaia di morti, sul dolore degli italiani privati della libertà e dei diritti, qualcuno ci ha guadagnato? Domande che finalmente possono esigere delle risposte, senza rimanere strozzate in gola, perché ormai il Covid fa sempre meno paura e lo «Stato di emergenza» è solo un brutto, lontano ricordo. È giunto, quindi, il momento di dire tutta la verità sugli ultimi due anni, senza nascondere la polvere sotto il tappeto, strappando quel velo di omertà che riguarda l’intera gestione della pandemia di cui ancora oggi stiamo pagando le conseguenze.

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato che sarà costituita una Commissione di inchiesta per il periodo dell’emergenza sanitaria provocata dal Covid, un gruppo di parlamentari sarà scelto per indagare se qualcuno si è arricchito approfittando del caos scatenato dall’epidemia. «Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori», ha spiegato in Parlamento Meloni.

Un chiaro riferimento anche all’inchiesta sul maxi acquisto di dispositivi di protezione individuale, fatto dalla struttura dell’ex commissario Domenico Arcuri. Circa 800 milioni di mascherine, tra chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, comprate dalla Cina, pagate 1,25 miliardi euro e finite in tutti gli ospedali italiani per proteggere i nostri medici e sanitari da quel virus che a marzo 2020 sembrava non lasciare scampo. Eppure quei presidi di sicurezza non proteggevano affatto, sono stati analizzati e sono risultati tutti non conformi.

La procura di Roma ha aperto una inchiesta, le indagini si sono chiuse a marzo, adesso si attende il processo. Ad Arcuri viene contestato il reato di abuso di ufficio, secondo gli inquirenti l’ex commissario, con Antonio Fabbrocini, responsabile unico del procedimento per la struttura commissariale, e l’imprenditore Vincenzo Tommasi avrebbe ottenuto una «illecita posizione di vantaggio patrimoniale». Un granello di sabbia nei numerosi punti oscuri di tutto questo periodo.

All’annuncio della Commissione di inchiesta, subito si sono formate le due fazioni dei pro e contro, come se indagare sulla verità facesse male a qualcuno. Sono già state presentate tre proposte di legge (Lega, Fratelli d’Italia e Italia viva) per dare avvio ai lavori. Sono fioccate le adesioni del Partito democratico e Azione, e sono iniziate anche le polemiche. C’è chi, come Matteo Renzi, tira la coperta verso un’indagine mirata sugli appalti, e quindi sui soldi; il senatore Pd Francesco Boccia invece ha sottolineato che si dovranno considerare anche le regioni del Nord a guida centrodestra, come se non fosse scontato.

Insomma è iniziato il valzer delle opinioni che però non deve distogliere dal punto fondamentale, cioè che in questi due anni abbiamo assistito alla distruzione delle libertà costituzionali e alla trasformazione della scienza in dogma, ridotta a un mero atto di fede. E così qualche spunto abbiamo deciso di darlo anche noi, o meglio abbiamo chiesto a chi in questi anni si è battuto per la verità e la chiarezza, denunciando tutto quello che non andava, di indicare quali potrebbero essere gli elementi fondamentali da tenere in considerazione per scoperchiare l’enorme vaso di Pandora. Se è vero che la verità rende liberi, allora finalmente decine di migliaia di persone potranno riappropriarsi di quella libertà che è stata loro negata, insieme con la dignità strappata con noncuranza da tutti quei provvedimenti discriminatori che ci sono stati negli ultimi due anni.

Perciò accanto alla legittima inchiesta sugli acquisti di mascherine e respiratori, va anche preso in esame il perché siano state adottate misure che non hanno permesso di arginare il virus tempestivamente, o che invece hanno permesso che i malati venissero lasciati soli a morire nelle loro case. Perché ci sono stati medici perseguitati solo per essersi opposti al protocollo «tachipirina e vigile attesa»? Perché nessuno si è accorto, o non ha voluto accorgersi, che il green pass si è basato sulla grande menzogna che il vaccino fermasse la trasmissione del virus? Questi interrogativi non possono più essere ignorati, adesso è il momento di avere delle risposte.

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