E dietro Valterino rispuntano i nomi del ricatto al Cavaliere
Valter Lavitola (Ansa)


Valter Lavitola ha cambiato continente, società e business ma, alla fine, a scartabellare tra le scatole societarie tra Africa e Sudamerica, si finisce per incontrare sempre qualcuno dei suoi vecchi compagni di viaggio. Come Angelo Capriotti, quello del business delle carceri modulari a Panama, o addirittura Giampaolo Tarantini.

Il nome più interessante, però, è l’argentino Maximo Pablo Lusardi. Compare oggi come amministratore di Future Awaits Brasil Ltda, società costituita nel novembre 2024 a Cabo Frio, nello Stato di Rio de Janeiro. È la versione brasiliana della galassia Future Awaits, il nome scelto anche per la società dello Zimbabwe attorno alla quale, si è scoperto, ruotano i nuovi progetti africani di Valterino.

L’esistenza della società brasiliana e il collegamento con Afro Carbon Solutions sono stati ricostruiti da Mow Magazine, che ha pubblicato anche gli estremi di una procura firmata da Benjamin Chimutengo, l’ormai ex socio di Lavitola (che ha annunciato di voler far causa a Sigfrido Ranucci), che avrebbe avuto come finalità quella di consentire alla cordata di compiere gli atti necessari all’acquisto di quote della Future Awaits Brasil. Quella che sembra solo l’organizzazione di un’altra società in un’altra parte del mondo, però, connette i vecchi affari a quelli nuovi. Perché Lusardi ha un secondo incarico. È socio e amministratore della Sie Costruzione generali construçoes modulares Ltda, società brasiliana nella quale è presente Capriotti. Il presente comincia quindi ad assomigliare al passato. Capriotti, infatti, non è un nome qualsiasi nella biografia affaristica di Valterino. Compare nella vecchia storia dell’appalto per le carceri modulari a Panama, finita anni fa nelle inchieste di più di una Procura italiana. Proprio attraverso la Sie brasiliana, nel 2011, passarono 530.000 dollari destinati all’acquisto di una casa ad Armaçao de Buzios. Un investimento sul quale i magistrati si concentrarono parecchio. Lavitola era l’intermediario, Capriotti l’uomo interessato all’operazione immobiliare. Ben 15 anni dopo le carceri modulari hanno abbandonato la scena per dare spazio al carbon credit. Con al centro Lusardi. E il Brasile, del resto, non compare per caso: proprio Lavitola, interrogato dopo l’arresto, ha spiegato che i suoi nuovi affari comprendevano proprio il carbon credit in Africa e in Brasile. Qualche nome di questo mondo brasiliano compare anche nelle carte dell’inchiesta sull’attentato che Lavitola (oggi affronterà i giudici davanti al riesame) ha organizzato «per fare del bene», sostiene l’accusa, al suo amico Ranucci.

Il 5 luglio 2026 Valterino, intercettato, parla in portoghese con un uomo che gli investigatori indicano come Ivan, definito negli atti «di elevato interesse investigativo». È la stessa telefonata nella quale, preoccupato per un possibile arresto, Lavitola ragiona su come sistemare ciò che lascia in Brasile: «Ci sarà il problema di te là, di Cirlene, del negozio, della casa e della pescheria». Mow collega quell’Ivan in Ivan Alves Bonela e la «Cirlene» trascritta dagli investigatori a Sirlene de Souza Lima Monsueto, un’altra figura della galassia brasiliana di Lavitola. Poi ci sono le relazioni satelliti. Capriotti, negli anni della vicenda Panama, aveva dato lavoro anche a Nicla De Venuto, la moglie di Giampaolo Tarantini.

Ed erano gli stessi anni in cui Lavitola si trovava al centro della vicenda TarantiniBerlusconi, nata attorno ai soldi versati dall’ex premier all’imprenditore pugliese e sfociata in una complessa vicenda giudiziaria (poi chiusa con un’archiviazione per entrambi e per la moglie di Tarantini a Napoli, mentre a Bari Tarantini fu condannato a 2 anni e 10 mesi). Il nome di Tarantini completa la fotografia del vecchio ambiente nel quale Capriotti e Lavitola già si muovevano. Il giro si chiude così: oggi Future Awaits Brasil porta al carbonio ma uno dei suoi amministratori, Lusardi, porta alla Sie, società che tiene dentro Capriotti. E Capriotti riavvolge il nastro direttamente alla stagione panamense di Lavitola. Vecchi compari, nuovi affari.

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