Poste scommette sulla pet economy. Debuttano le polizze per cani e gatti
iStock

Non solo Postamat, pagamenti online e consegna pacchi. Oggi Poste italiane scommette sulla pet economy e per essere sempre più vicina ai cittadini lancia un nuovo servizio, «Poste vivere protetti», la polizza assicurativa per chi possiede un cane o un gatto e vuole averne cura in modo più responsabile.

Alla base della pet economy

Vivere con un amico a quattro zampe, infatti, è una gioia sempre più diffusa e in crescita nelle famiglie italiane, ma comporta anche una serie di responsabilità e, sempre più spesso, costi imprevisti. Oltre alle spese di routine come vaccinazioni, pulizie dentali e toelettatura, gli animali domestici possono provocare incidenti o danni a terzi, o avere necessità di cure mediche straordinarie, costi elevati legati a malattie, tutte spese che possono sforare il budget previsto mettendo in difficoltà i loro proprietari.

In Italia la cultura delle assicurazioni per animali non è ancora molto diffusa, si pensa soprattutto a cibo e accessori, ma avere una polizza può essere una buona soluzione per prendersi cura del proprio pet in modo più completo. Perciò, tra le compagnie assicurative italiane, Poste assicura ha sviluppato la linea «Poste vivere protetti» dedicata agli animali domestici, offrendo coperture che spaziano dalle spese veterinarie alla responsabilità civile.

Le polizze offrono assistenza e rimborsi

Le polizze includono anche servizi di assistenza veterinaria, come la ricerca di cliniche specializzate, farmacie veterinarie e l’organizzazione di una pensione per l’animale in caso di ricovero del proprietario. In base alla struttura veterinaria scelta, il cliente può beneficiare di una copertura parziale (90% delle spese) se si rivolge a un centro convenzionato, o dell’80% se sceglie una struttura non convenzionata.

È prevista anche la possibilità di effettuare, entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto, una visita veterinaria; se viene eseguita in un centro convenzionato il proprietario dell’animale non affronta alcun costo, mentre se effettuata senza avvalersi delle strutture convenzionate Poste assicura rimborsa un forfait di 45 euro.

Le garanzie coprono le spese veterinarie

La copertura Rimborso spese veterinarie include il rimborso per interventi chirurgici, le spese di ricovero pre e post intervento fino a 30 giorni prima e dopo l’operazione con un massimale di 2.000 euro, e il rimborso delle spese senza intervento chirurgico che copre le visite veterinarie, gli esami e i ricoveri in caso di malattia o infortunio con un massimale di 1.000 euro.

La copertura Rimborso spese veterinarie solo per intervento chirurgico include le spese dovute all’operazione e quelle effettuate nei 30 giorni prima e dopo l’intervento fino al raggiungimento del massimale di 1.500 euro.

La responsabilità civile protegge dai danni

Il prodotto Poste assicura offre anche la copertura per la responsabilità civile, essenziale nel caso in cui il cane o il gatto causino danni a terzi, come lesioni a persone o altri animali, o danneggino proprietà. Questa polizza tutela il proprietario coprendo danni fino a un massimo di 300.000 euro; la franchigia è di 150 euro per sinistro.

Per i cani a rischio elevato di aggressività (la lista delle razze è riportata nelle condizioni di assicurazione) all’importo del danno viene applicato lo scoperto del 15% con il minimo di 500 euro e un massimo di 5.000 euro. Per una protezione completa è inclusa la tutela legale, che permette di avvalersi dell’assistenza di un legale in caso di dispute legate ai danni causati dall’animale. Questa copertura offre un massimale di 10.000 euro. I costi delle polizze variano in base al tipo di copertura scelta e all’animale assicurato.

Da non perdere

Debiti da paura, interessi sempre più alti
I nostri soldi

Debiti da paura, interessi sempre più alti

L’escalation bellica in Medio Oriente soffia sull’inflazione e i mille miliardi di investimenti a prestito nell’Intelligenza artificiale fanno dubitare sugli effettivi ritorni. Risultato: i costi dei titoli pubblici volano in Occidente e la Manovra perde miliardi per strada.