- In vendita un centinaio di software presenti su Internet per gestire l’emissione e la conservazione della fattura elettronica. Dal primo gennaio del 2019 la e-fattura sarà obbligatoria anche per tutte le operazioni tra i privati. Si può scegliere sia il prodotto che costa 30 euro l’anno e offre 100.000 fatture, sia il software che costa 2.100 euro l’anno e offre 300.000 fatture.
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Lo speciale contiene tre articoli
Ci sono circa un centinaio di software presenti su Internet per gestire l’emissione e la conservazione della fattura elettronica. Dal primo gennaio del 2019 la e-fattura sarà obbligatoria anche per tutte le operazioni tra i privati. Le case di software non hanno dunque perso tempo e hanno visto nella novità in arrivo un modo per far aumentare il loro business. Analizzando il mercato dei software si notano tre aspetti. Il primo riguarda il ventaglio delle offerte. I prodotti presenti sul mercato coprono tutte le fasce di prezzo. Si può scegliere sia il prodotto che costa 30 euro l’anno e offre 100.000 fatture, sia il software che costa 2.100 euro l’anno e offre 300.000 fatture. A livello qualitativo i prodotti offerti sono tutti molto simili tra loro. Danno infatti la possibilità di emettere la fattura elettronica, di monitorare il processo di invio e ricezione e di conservarla nelle modalità richieste. Altro aspetto in comune è il periodo temporale. Quasi tutte le soluzioni offerte hanno pensato all’opzione annuale.
Le case di software si possono però dividere tra chi rende chiaro fin da subito il costo del prodotto offerto e chi non mostra il pezzo finale. Molte società, anche tra le più famose, non mostrano online il loro listino prezzi. Tutte chiedono di fare una prova gratuita del prodotto per un mese, senza però specificare quanto andrà a costare dopo il software provato. Comportamento poco comprensibile, visto che una delle discriminanti nella scelta del prodotto, per la fattura elettronica, è sicuramente il prezzo. Il sistema economico italiano, sembra si sia dimenticato, è composto per il 70% da piccole e medie imprese, con una possibilità di fare spese extrabudget limitata. Mostrare fin dal principio il prezzo del software, che si vuole far provare gratis per un mese, è il minimo che si possa fare. Forse, molte case di software dovrebbero ricordarsi che dall’operazione della fattura elettronica tra privati le piccole e medie imprese italiane hanno ben altre spese da sostenere, in aggiunta al software. Aspetto ignorato, dato che molte imprese saranno costrette ad acquistare un determinato prodotto a causa dei legami passati. Questo perché se un’azienda ha già dei programmi informatici, realizzati da una società, per continuare a far «parlare» i sistemi operativi fra di loro, dovrà per forza scegliere il prodotto della società che già conosce.
In questo mercato sta però per arrivare una new entry. Il consiglio nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili vuole infatti lanciare il proprio software per l’emissione e la gestione della fattura elettronica. Questa estate verrà infatti lanciato il bando per trovare la società di software, con la quale realizzare il programma digitale. Secondo il consigliere Maurizio Grosso «in autunno il software dovrebbe essere operativo». Obiettivo del consiglio è creare un prodotto uguale per tutti gli utenti, ma renderlo gratuito per gli studi più piccoli, per i quali la spesa potrebbe essere un aggravio economico importante. Il nuovo prodotto dovrà però essere introdotto in un mercato dove la concorrenza è spietata. Inoltre, il risultato potrebbe non essere quello sperato. C’è infatti il rischio di arrivare sul mercato troppo tardi, quando già la maggior parte degli studi si sono già attrezzati per affrontare la fattura elettronica.
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