Una manovra più corposa di quello che inizialmente si era ipotizzato, rimpolpata anche grazie alla disponibilità della Commissione Ue (a consentire maggiore flessibilità sul deficit) e al contributo delle banche «non concordato ma necessario», ha ribadito il premier Giorgia Meloni , che si augura non porti a ricorsi giudiziari, oltre che di assicurazioni e società energetiche.
Manovra da 26 miliardi: le risorse e le coperture
La legge di Bilancio che esce da Palazzo Chigi ammonta a 26 miliardi ed è il risultato di un lavoro di cesello tra le diverse sensibilità nella maggioranza e dell’azione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per coniugare i vincoli del bilancio pubblico e le poche risorse, con l’obiettivo di dare una risposta alle criticità delle famiglie e del ceto medio, stressati dal caro energia, e ai giovani all’indomani delle manifestazioni di piazza.
Per le coperture, circa 12 miliardi di euro arrivano dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National escape clause e dalla trattativa con l’Unione; 5,5 miliardi di euro dal settore finanziario e dall’innalzamento della Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie; circa 700 milioni dal settore energetico; 700 milioni dal settore dei giochi e 1 miliardo da tagli alle spese dei ministeri e della presidenza del Consiglio.
L’atteso decreto legge sulla proroga del price cap per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas è slittato al prossimo Cdm.
Pensioni e Irpef: le misure per il ceto medio
Nel complesso la manovra contiene alcune novità, conferme di impegni presi e proroghe di interventi definiti nelle scorse leggi di Bilancio. L’attesa riforma dell’età di pensionamento anticipata a 64 anni (con 36 anni di contributi), fortemente voluta dalla Lega, sarà definita a gennaio. Intanto è stato stanziato un fondo da 850 milioni di euro per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro.
Forza Italia riesce a spuntarla sull’estensione dell’aliquota Irpef del 33% per i redditi fino a 55.000 euro. Il beneficio è di 500 euro l’anno. Salta la detassazione delle tredicesime. Vediamo i dettagli.
BANCHE E ASSICURAZIONI
Incremento dell’Ires del 3%. Si passa dal 27,5% al 30,5% e per le assicurazioni dal 24% al 27%.
LAVORATORI AUTONOMI
Estesa la flat tax dagli attuali 85.000 euro fino a 100.000 euro.
GIOVANI
Mini Irpef per gli under 30 e, sempre per i lavoratori under 30, un premio di 2.500 euro tassati all’1%.
CASA
Cedolare del 5% (dal 10%) sulle locazioni a canone concordato. L’aliquota scende all’1% se l’inquilino è under 35. Inoltre è estesa la cedolare secca ai negozi. Confermato per il 2027 il bonus mobili ed elettrodomestici.
FAMIGLIA
Rafforzamento dei congedi parentali che vengono prolungati di un mese. Dal secondo figlio i mesi retribuiti all’80% aumentano di due mesi, arrivando complessivamente fino a cinque mesi. Dal terzo figlio arrivano a sei. A partire dal 2027 viene creato un fondo previdenziale per i nuovi nati. L’Inps aprirà una posizione previdenziale, come fosse un piccolo salvadanaio, nel quale lo Stato verserà inizialmente una quota di 100 euro di benvenuto.
I genitori potranno continuare ad alimentare questo salvadanaio negli anni successivi. La somma non sarà tassabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita. Alla maggiore età la somma potrà essere riscattata e utilizzata per iscriversi all’università, per avviare un’attività o per creare una futura forma di previdenza complementare.
Estesa la decontribuzione fiscale per le madri lavoratrici. Quest’anno lo sgravio contributivo è di 3.000 euro all’anno per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Ora riguarderà anche chi ha due figli.
SANITÀ
Il Fondo sanitario nazionale cresce di 3,4 miliardi rispetto al 2026, portandolo a 146,3 miliardi. Una quota andrà a rafforzare gli stipendi dei medici di pronto soccorso. Arriva un voucher di 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28.000 euro da utilizzare per spese non coperte dalla sanità pubblica. La platea interessata è di circa 5,5 milioni di persone per un costo di 1,6 miliardi di euro.
MEZZOGIORNO
Confermata la Zes unica per il Sud. Lo stanziamento sale a 2,4 miliardi.
AUTO
Abolizione strutturale del bollo e introduzione delle targhe personalizzate. Chi vuole potrà scegliere, con un costo, lettere e numeri.
SCUOLA
Con una parte delle risorse della flessibilità per l’energia, viene finanziata l’installazione di climatizzatori e pompe di calore in tutte le scuole italiane.
MISURE IN SCADENZA
Confermati tutti i provvedimenti della precedente manovra in scadenza a fine anno, un pacchetto da oltre 9 miliardi. Tra questi: credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica del Mezzogiorno, tassazione all’1% dei premi di produttività, bonus per le mamme lavoratrici e super deduzione del costo del lavoro al 120%. Confermata anche la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, che ha incentivato il rinnovo dei contratti di oltre 4 milioni e 250.000 lavoratori.
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